venerdì 19 Agosto 2022
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GREEN PASS, normale o super?

L’anno scorso di questi tempi raccontavo del Super Cash back ed invece quest’anno si parla del Super Green Pass.

La mission di questo nuovo strumento,  operante con D.L. n. 172/2021 , dal 6 dicembre anche in zona bianca e fino al 15 gennaio 2022, è di evitare il lockdown e mantenere aperte tutte le attività, precludendole ai  non vaccinati. Una sorta di obbligo vaccinale mascherato per tutti, tranne che per il personale scolastico, per il quale dal 15 dicembre il vaccino è diventato definitivamente obbligatorio, pena la sospensione dal lavoro.

Figlio del miglior marketing, anche per questo novello passpartout esistono vari formati.

Abbiamo il GREEN PASS BASIC , che si ottiene con la prima dose di vaccino, con la guarigione dal Covid (scaduta dopo i sei mesi) e con un tampone negativo, che dura 48 ore per l’antigenico e 72 per il molecolare e permette solo di andare a lavorare, tranne che per il personale scolastico e sanitario, per il quale ci vuole la versione FULL

E poi la novità: il SUPER GREEN PASS rilasciato a chi è vaccinato con doppia dose da meno di nove mesi e chi è guarito da non più di sei e che permette l’accesso alla  formula all can you eat.

Immancabili, invece, le varianti colorate del sistema Pantone.

Ad esempio, se voglio andare a prendermi un caffè al bar devo prima vedere in che zona mi trovo.

In zona bianca e gialla il  caffè lo possono prendere tutti, ma in arancione al bancone il caffè è sospeso (nel senso che è precluso) per chi non è immunizzato o possiede il green pass basic. Stesso discorso per sedersi ai tavoli di bar e ristoranti, anche all’aperto.

Invece il fortunato possessore della versione rafforzata in zona arancione potrà andare a bere e a mangiare, da qui il riferimento alla versione all can you eat, perché  mangia anche per quelli che non possono farlo.

Il taxi si può prendere senza green pass, ma per  salire su autobus, metropolitane e treni regionali invece occorre, pur bastando anche la sola versione basic.

E qui già si intravedono le prime discrasie: gli studenti per arrivare a scuola usando il trasporto pubblico devono avere il green pass, ma per entrare a scuola possono esserne sprovvisti.

Senza la versione SUPER non si potrà andare al centro commerciale nei fine settimana in zona arancione, se non per entrare in negozi alimentari, edicole, farmacie, librerie e tabacchi.

Senza la versione SUPER non si potrà andare nei cinema, teatri e sale da concerto.

Senza la versione SUPER non si potrà andare allo stadio e ai palazzetti dello sport, così come in  discoteca

Senza la versione SUPER non si potrà andare alle feste «conseguenti a cerimonie civili e religiose» se in zona arancione, in quella bianca basta il basic.

Senza la versione SUPER non si potrà accedere ai  centri benessere , parchi divertimenti e centri culturali, se in zona arancione, in quella bianca basta il basic.

Senza la versione SUPER non si potrà accedere al ristorante degli alberghi, a meno che non sia riservato in via esclusiva ai clienti della struttura, mentre per girare in albergo basta la versione base.

Senza la versione SUPER non si potrà accedere agli impianti sciistici se in zona arancione, in quella bianca basta il basic, in zona rossa non si scia.

Crozza ci starà già scrivendo un monologo…

francesco carbone
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