lunedì 10 dicembre 2018
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LA DENUNCIA – Gratta e Vinci, “Un contratto ‘truffa’ che crea inutili illusioni”

gratta

Foto: leganerd.com

Gioco d’azzardo e malato patologico. Due espressioni che ci fanno rabbrividire. Due espressioni che sono l’emblema di una piaga sociale ormai estremamente diffusa e sulla quale non è più possibile chiudere un occhio. Si è parlato fin troppo di macchinette e video lottery. Quello che non tutti sanno però è che tra le varie forme esistenti di gioco d’azzardo, la più pericolosa e diffusa riguarda le lotterie istantanee, i comuni Gratta e Vinci, per intenderci.

Noi de Linkazzato.it abbiamo incontrato l’avv. Riccardo Vizzino, presidente dell’associazione “Il Dado”, associazione che da anni ormai si mobilita contro e per la prevenzione al gioco. Una delle battaglie più significative dell’associazione è proprio quella sull’illusione del Gratta e Vinci che “non è basato su un contratto di tipo aleatorio bensì truffaldino” – così come ci spiega l’avvocato.

In base al decreto Balduzzi, emanato lo scorso mese di gennaio, tutti i tagliandi che si trovano in commercio devono riportare l’apposito  avvertimento che il gioco crea dipendenza, così come accade per tutti gli altri prodotti che possono danneggiare la salute, ad esempio le sigarette” – dice l’avvocato.

Ebbene sono ancora troppi biglietti in giro che non presentano tale dicitura e quelli che ce l’hanno la mostrano sul retro,  in grigio, con caratteri minuscoli.

Abbiamo fatto un esposto al  Ministro affinchè i biglietti privi di avvisi vengano ritirati dal  mercato ma al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. I Gratta e Vinci sono pericolosissimi perché li troviamo ovunque, dal tabaccaio, alle poste, al supermercato – afferma Vizzino – La mente umana è poi attratta dal mosaico di colori che caratterizza questi tagliandi, per non parlare della pubblicità ingannevole del ‘vinci facile’ , pubblicità che spesso ha come testimonial noti personaggi televisivi. Il tutto crea false illusioni al giocatore, quell’illusone che lo spinge ad acquistare il biglietto ancor prima dell’intenzione di grattare. Non esiste inoltre un’attività di controllo e vigilanza per i minori. Chi controlla che i minori non acquistino i biglietti? Oramai siamo di fronte ad una malattia legalmente riconosciuta oltre che ad un’acclamata piaga sociale che ha rovinato intere famiglie gettandole sul lastrico”.

Secondo l’avv. Vizzino, dunque , l’unica certezza del gioco del Gratta e Vinci è la perdita facile rispetto alle reali possibilità di vincita.  Ad arricchirsi è il banco non di certo il giocatore.

La crociata di Vizzino e de “Il Dado”, inoltre, porta avanti, proprio come una missione,  una serie di obiettivi e di proposte alle istituzioni locali e nazionali, idee e progetti capaci di combattere il fenomeno e nel contempo aiutare chi purtroppo di gioco d’azzardo si è ammalato.

“Abbiamo avanzato una serie di proposte molto importanti come quella sulla necessità di creare  un Comitato Nazionale che coinvolga Vaticano, Cei, professori universitari, esperti e cittadini per istituire una proposta di legge su iniziativa popolare che cambi e sostituisca quella attuale. Fondamentale è anche l’istituzione di un Fondo Vittime del Gioco e della figura dell’ Amministratore di Sostegno, capace di seguire e supportare il giocatore patologico sia psicologicamente che nella gestione delle sue finanze. Abbiamo anche proposte alternative al gioco ovvero l’organizzazione di attività musicali, ludiche e sportive per tutte le fasce d’età. Molto utile sarebbe aprire gli ippodromi, nello specifico noi abbiamo un progetto per il Pollino in Basilicata, per incentivare l’incontro con la natura, l’aggregazione, la riscoperta del valore della condivisione con la propria famiglia per un gioco sano e soprattutto regolarizzato”.

“Il gioco d’azzardo è il miglior modo per ottenere nulla da qualcosa” diceva il drammaturgo Wilson Mizner, mai parole furono più azzeccate…

 

Massimiliano Notaro