venerdì 24 Maggio 2019
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Grandi emozioni al concerto di Blandizzi alla Domus Ars

1654372_10205322450571079_9004385324698782570_nIl concerto di Blandizzi, tenutosi nella suggestiva cornice della Domus Ars domenica 14 dicembre 2014 ha riscosso un grande successo e suscitato forti emozioni.

All’approssimarsi delle feste natalizie, e al passaggio dell’anno, un pubblico attento e partecipe si è raccolto attorno al cantautore che racconta le emozioni in modo diretto, pacato e con efficacia comunicativa.
I temi di cui canta Blandizzi sono brani che raccontano di sé, dei suoi sogni, delle sue intime aspirazioni, come “Voglio un’anima”, – brano di apertura che nel 1990 ha vinto il Premio Rino Gaetano; i temi più intimi permeano anche i testi a sfondo più concreto e sociale, come appunto il brano “Nessuno è più diverso”, che dà il titolo all’evento, scritto in precedenza, dal cantautore insieme agli studenti del laboratorio “Comporre una canzone” dell’Istituto Pitagora di Pozzuoli.
Successivamente la canzone è entrata nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli con cui Blandizzi ha collaborato a un laboratorio di “lettura e scrittura”; le Donne del Carcere hanno modificato il brano originale adeguandolo alla loro esperienza. Con l’artista le Donne hanno anche inciso il brano e pubblicato un CD singolo allegato al libro “Anime Bianche – Racconti dal Carcere”.
Per l’occasione Blandizzi si è avvalso della partecipazione straordinaria dell’attrice Anna Maria Ackermann, potente e densa, che ha dato voce a una delle storie raccontate dalle Donne.
Molti i momenti intensi grazie ai brani più significativi della sua carriera, come “Sono qui”, “Vieni donna del sud”, canzone che racconta di una partecipazione attenta a una questione scottante come la violenza sulle donne, o come “Salvate Venere, salviamo Venere”, scritta per sensibilizzare alla salvaguardia delle bellezze dei nostri beni artistici e culturali, passando “Per la mia città” e “Quelli con le ali”, altro brano che trova parole lievi per raccontare e ricordare tragedie come quella di Monteforte Irpino e per finire con “Siamo lontani”, brano realizzato con il bluesman californiano Dirk Hamilton.
Non è mancata la sua filastrocca “Abbiccì”, portata nelle scuole dal cantautore anche come iniziativa didattica, che testimonia di uno spirito giovanile che può narrare anche di cose della vita quotidiana, comprensibile ai più giovani e persino ai bambini.
Blandizzi ricorda anche la collaborazione nel segno di una grande e forte amicizia come con il Maestro Sergio Bruni, testimonianza di uno scambio fluido e vicendevole per la “romanza” del cantautore, “Ma dov’è”, che hanno inciso insieme nell’ ultima registrazione del Maestro.
Tra i temi impegnati si intrecciano nella storia di Blandizzi omaggi a Francesco De Gregori con “Generale”, Edoardo Bennato con “L’Isola che non c’è”, Lucio Dalla con “Ma come fanno i marinai” e infine Mango, recentemente scomparso, con “Lei Verrà”.
I brani del concerto sono stati rielaborati in chiave acustica con gli OndaNueve String Quartet che da lungo tempo collaborano con l’artista, testimoniando una grande intesa, impegnati con lui nella realizzazione del suo nuovo album in uscita nel 2015. Ottimi anche gli arrangiamenti di brani di Sting da loro proposti.
Una deliziosa chiusura di concerto con i bambini del laboratorio musicale della scuola Cimarosa diretti da Blandizzi, che si sono raccolti sul palco intorno al cantautore interpretando insieme un canto natalizio.

Giuseppina Dell’Aria

Giuseppina Dell'Aria

Giuseppina Dell’Aria vive a Napoli. Scrittrice, poetessa, coautrice dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 (Homo Scrivens 2013) e dei romanzi collettivi La vera bellezza (Boopenled 2010) e Serial Novel (Homo Scrivens 2014).
È presente con racconti e poesie in antologie di autori diversi tra cui Cara Alda ti scrivo (Ursini editori 2010), Alchimie e linguaggi di donne (Photocity 2012) e Napoli in cento parole (Perrone 2014). È scrittrice anche di testi teatrali.