venerdì 22 Ottobre 2021
Ultime notizie

GRAND BUDAPEST HOTEL: UNA COMMEDIA D’ALTRI TEMPI

gbhIl film è stato scritto e diretto da Wes Anderson ed è liberamente ispirato alle opere di Stefan Zweig, uno degli scrittori più famosi del mondo tra gli anni venti e trenta, la cui ispirazione pacifista e umanista lo portò a schierarsi contro il partito nazista, che ne bandì, nel 1933, tutte le sue opere mettendole al rogo.
La storia si svolge proprio in quel periodo, nella repubblica di Zubrowska, stato di fantasia che ricorda proprio l’Austria, e proprio la fantasia e la fervida immaginazione dell’autore saranno il perno dell’intera commedia, con la scelta studiata di lasciare nella narrazione come unico fatto reale l’avvento del nazi-fascismo.
Monsieur  Gustave H è il concierge del Grand Budapest Hotel, innamorato del suo lavoro e delle tante ospiti attempate ma molto facoltose che frequentano la struttura. Fin quando, Madame D, morta in circostanze non chiare, lascia all’amante-concierge un quadro di inestimabile valore. Cosa questa che genera l’ira degli eredi, dando vita a delle dinamiche controverse, dove monsieur Gustave H, accusato dell’omicidio di Madame D, cercherà di sfuggire alle accuse  grazie all’aiuto del suo “lobby boyZero Mustapha, tentando di evadere dalle carceri in cui è stato rinchiuso e provando ad incastrare il reale assassino della ricca signora. 
L’ottima fotografia e la scelta delle location e dei costumi fa viaggiare lo spettatore nel tempo, facendolo diventare un ospite delle tantissime camere del Grand Budapest Hotel. È riduttivo dire che il cast è d’eccezione, la locandina del film a stento riesce a far comparire tutti i volti di questi grandi attori, tra i quali spiccano, Ralph Fiennes, il concierge, Jude Law, Adrien Brody, Edward Norton, Willem Dafoe, Bill Murray, Owen Wilson, F. Murray Abraham e l’esordiente Tony Revolori  nei panni di Zero Moustafa, l’aiutante e compagno di peripezie del protagonista.
La visione di questa pellicola è un corso accelerato sui volti noti di Hollywood, la struttura della commedia è classica, dove tutte le situazioni sono sempre viste in una chiave umoristica e non vengono mai ostentate battute con una comicità forzata, anzi è davvero apprezzabile la volontà di sottolineare i limiti razziali dell’epoca e purtroppo non solo di quell’epoca. A mio avviso vale davvero la pena vederlo, anche se sono consapevole che essendo una commedia sui-generis, molto diversa dalle commedie “moderne”, potrebbe non riscontrare il favore di molti, anche se il box office parla chiaro, la pellicola ha fatto registrare circa 150Mln di dollari di incasso in tutto il mondo.
Se vuoi ascoltare l’articolo letto dalle nostre redattrici clicca qui
Il film è stato scritto e diretto da Wes Anderson ed è liberamente ispirato alle opere di Stefan Zweig, uno degli scrittori più famosi del mondo tra gli anni venti e trenta, la cui ispirazione pacifista e umanista lo portò a schierarsi contro il partito nazista, che ne bandì, nel 1933, tutte le sue opere mettendole al rogo. La storia si svolge proprio in quel periodo, nella repubblica di Zubrowska, stato di fantasia che ricorda proprio l’Austria, e proprio la fantasia e la fervida immaginazione dell’autore saranno il perno dell’intera commedia, con la scelta studiata di lasciare nella narrazione come…

Review Overview

Vota!

Summary : Valuta questo articolo:
★★★★★ - Molto interessante
★★★★ - Abbastanza interessante
★★★ - Interessante
★★ - Poco interessante
★ - Per niente interessante

User Rating: 3.75 ( 3 votes)
0
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: