domenica 18 novembre 2018
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Gianni Simioli torna con la sua selection, “Cafè do Friariell vol.2”

unnamedTorna attesissimo “Cafè do friariell”, questa volta vol.2 (edito da Jesce Sole),  la compilation nata da un’idea di Gianni Simioli (blogger, talent-scout, dj radiofonico e volto televisivo) 4 anni fa diventata subito un cult nella musica underground napoletana e non solo: 5mila copie vendute, presentazioni in tutta Italia e tantissime serate a suon di musica napoletana riveduta e ri-arranggiata in modo particolare e inaspettato. Anche in questa “seconda puntata”, infatti,  il nostro dj d’eccezione propone una play- list molto personale di quello che considera il meglio del “suono” campano di ieri e di oggi. Ma a differenza del primo riuscitissimo esperimento in cui c’erano cover di grandi brani partenopei, in questa compilation Gianni Simioli ha scelto anche canzoni inedite e brani vintage. Così’ accanto a inossidabili classici come “Cerasella” cantata da Gloria Christian, “Frida” nella versione originale di Bongusto e “Resta cu mme” nella ritrovata versione disco- music anni ’70 di Marcella Bella, Simioli ci mette i suoni nuovi del rap, dub, vesu-gospel, moombathon, electro- world- rock e tribali. Una miscela delle mille musiche di cui solo Napoli, porosa e mai rassegnata al definitivo, sa farsi madre. Imperdibili le nuove versioni di “Scapricciatiello” cantata da Loredana Simioli, “Lu Guarracino” de Il tesoro di san Gennaro e “Sud” by Dubolik ft.4est.  Simioli ha la capacità di riportare nella musica, con curioso spirito intellettivo e senza volgarità, una Napoli reale e verace che non ha necessità di nascondere fronne, grida di quartiere, mood giovanili e la sua tradizione.
Un’idea vincente riproposta più tardi da tanti djs che oggi propongono brani partenopei in tutte le occasioni di live set:  party, clubs e locali chic della città. Un contributo importante per disseppellire la musica napoletana dagli strati delle vecchie rappresentazioni che hanno rischiato di farla inabissare nel folklore di certa neomelodia trash. Attraverso la musica Gianni Simioli non dimentica il suo impegno verso la sua terra così bistrattata e lancia un messaggio stampato sul retro del cd: “Se questo cd non ti piace non bruciarlo: trasformeresti anche la musica in fumo tossico”. La copertina del disco è un omaggio a Joseph Beuys, la lampadina è una citazione della sua opera “Capri-batterie” che fu presentata a Napoli nel 1985 presso la Galleria di Lucio Amelio. I primi appuntamenti con “Cafè do Friariell vol.2”, saranno il 19 febbraio alle 18 presso La Feltrinelli – stazione centrale, il 20 presso lo Spazio Nea. 
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