martedì 7 Luglio 2020
Ultime notizie

Galleria Toledo: presentata la nuova stagione

In continuità con un percorso da tempo
tracciato in condivisione d’attenzione fra grande repertorio classico e autori
di più definita contemporaneità – le cui opere vivamente rappresentano un tempo
ancora presente nei temi e nelle riflessioni che sollevano – Galleria Toledo si
propone per la stagione 2019-20 con una vetrina non priva di varietà e
seduzione. 

Innanzi tutto si citano le produzioni affidate agli attori della compagnia stabile del teatro – per la regia di Laura Angiulli – con riprese de Il mercante di Venezia e Riccardo III – invito a corte, mentre si procede a un lavoro del tutto nuovoperl’allestimento de  La bisbetica domata, sempre in quota all’anno 2019. Si fissa invece per i primi mesi del nuovo anno la messinscena del Giulio Cesare dall’opera shakespeariana, conl’auspicio di più ampia riflessione  da portare a segno in serenità.. Scandalo a… Praga è invece l’appuntamento d’aprile, drama ispirato al corpus dell’opera del molto prolifico romanziere Philip Roth, statunitense d’adozione ma europeo nelle radici e negli affetti..

Particolare
valore, e affettività, a tre occasioni coproduttive, per altrettanti spettacoli
che si presentano con particolari elementi d’interesse:

  • dal 30 ottobre al 3 novembre una co-produzione tra
    CANTIERI DELL’ARTE E GALLERIA TOLEDO: presso il Succorpo dell’Annunziata –
    gentilmente reso disponibile dall’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI
    NAPOLI- allestimento e rappresentazioni di Troya City, la verità sul caso
    Alèxandros
    , ispirato all’Alèxandros di Euripide, a cura di Lino
    Musella con Antonio Piccolo e Marco Vidino.
  • Dal 15 al 24 novembre torna – questa volta a Galleria
    Toledo – la Medea di Portamedina, spettacolo coprodotto col TEATRO
    STABILE MERCADANTE, e presentato con vivo successo al Teatro S. Ferdinando sul
    finire della trascorsa stagione.
  • A marzo, in co-produzione con compagnia DIAGHILEV, il
    monologo Eros e Priapo, adattamento da Il libro delle furie di
    Carlo Emilio Gadda, drammaturgia firmata da Luca Scarlini e Massimo Verdastro,
    anche interprete unico e regista della messinscena.

Per
il periodo natalizio:


A’ Tombulella 1 31 45 50 16”, che rinnova il rituale della divinazione
attraverso i numeri, con l’eclettico Toni Faiello in unica replica il 26
dicembre;


Dal 27 al 29 dicembre  Esercizi di
drammaturgia
, un progetto a cura della compagnia stabile di Galleria Toledo, spazio aperto per azioni
creative..e sorprese!


La rassegna dedicata alle giovani generazioni 
di teatro – Stazioni d’Emergenza per nuove creatività, atto XI –  chiude l’anno 2019 e si articola in tre
lavori scelti tra le compagnie in concorso. Gli spettacoli selezionati sono Mare
Anarchico – Trilogia della nuda vita (II atto)
della compagnia Bstand, con
Lunalaura Fanina, il 17 dicembre; Barbara non è qui, di Enrico Paci, con
Irene Bistarelli, Marta Bistarelli e Giovanna Guariniello di scena il 20
dicembre;  Le Petit Morte Teatro con Money,
su regia di Tommaso Fermariello, nel giorno 22 dicembre.

Gli spettacoli
in ospitalità attraversano generi di differente ispirazione, e si presentano
alla curiosità dello spettatore con varietà di genere e stili..

Ospitalità,
in corso 2019:

  • Dal 10 al 12 novembre: TeatroZeta Cronache della
    Shoah, filastrocche della nera luce,
    di Giuseppe Manfridi, un canto
    recitato “a più voci”, inquietante evocazione delle memorie dei reclusi dei
    lager nazisti,interpretato da Manuele Morgese con musica e regia di
    Livio Galassi; 
  • 10-11 dicembre: 
    Teatri di Vita con La Maschia, stand-up comedy di Claire
    Dowie nella versione italiana di Stefano Casi, che parafrasa le Metamorfosi
    di Kafka in una efficace riscrittura al femminile (in scena Olga Durano, Patrizia Bernardi,
    Alexandra Florentina Florea per la regia di Andrea
    Adriatico);
  • 14 – 15 dicembre:  Follower, produzione
    DoveComeQuando/Festival Inventaria, scritto e diretto dal giovane e premiato
    autore Pietro Dattola, con Flavia Germana De Lipsis, intenta a seguire le
    ragioni del rapporto uomo-donna alla luce delle nuove possibilità offerte dalla
    tecnologia digitale.. 

Ospitalità 2020:

L’avvio
dal 10 al 12 gennaio con Work in Musical che porta in scena l’opera rock
off-Broadway di Julia Jordan e Juliana Nash, Murder Ballad – Omicidio in
rock
, firmato, nella sua edizione italiana, da Dario Avecone e Fabrizio
Checcacci.

Dal
31 gennaio al 2 febbraio, la compagnia Teatro Hamlet, con Il quarto vuoto –
per la regia di Gina Merulla – riporta a Napoli l’attore senegalese Mamadou
Dioume, che si ricorda quale interprete di Bhima nello straordinario The
Mahabharata
di Peter Brook.

Il
13 febbraio, in lingua francese,  due
pièces: Le jeu de l’amour et de l’hazard in matinée e La porte a côté in serale alle 20.30,due lavori a firma del Teatro Francese di Roma.

Il
15 e 16 febbraio La commedia degli errori, adattamento di Eugenio
Allegri dal play di Shakespeare – prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi con
La Filostoccola

Dal
20 al 23 febbraio In casa con Claude, Produzione T.T., con testo di Renè
Daniel Dubois su traduzione di Barbara Nativi (che affettuosamente ancora ricordiamo
nella precoce scomparsa), adattato per la scena da Giuseppe Bucci.

Dal
27 al 29 marzo Quartett di Heiner Müller, regia di Alessandro Marmorini,
con protagonisti Cristina Golotta e Roberto Negri; una messinscena co-prodotta
da Compagnia Tiberio Fiorilli e Officina Dinamo di Roma.

Dall’1
al 5 aprile una multi-produzione a cura di Baracca Vicidomini, in condivisione
con La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello e Il Cantiere: Fauno, testo
originale di Nicola Vicidomini dedicato all’archetipo dionisiaco, con Myriam
Vicidomini e musiche di Piero Umiliani.

Ma altro sarà
programmato, sia nell’ultimo stralcio di stagione che precede l’estate, che
nell’autunno 2020 lasciato volutamente aperto.. a un nuovo corso.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.
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