mercoledì 22 Maggio 2019
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Gaglianone e “La mia classe”: poca finzione e troppa triste realtà

la-mia-classe-gaglianoneLa mia classe è un film di Daniele Gaglianone, uscito in sala il 16 gennaio 2014, interpretato da  Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahiure Laura, è stato girato in tre settimane e con pochissimi mezzi; dura 92 minuti e tratta in tema dell’immigrazione. Prodotto da Axelotil Film,  Kimerafilm, Relief, Rai Cinema e con il contributo di MiBAC (Direzione Generale per il Cinema con il patrocinio del Ministro per l’Integrazione), il film incontra problemi per la distribuzione: sono pochi i privilegiati che possono vederlo perché, effettivamente, non ci sta in molte sale italiane.
I primi lavori sul tema dell’immigrazione furono Pummarò, del 1989, esordio alla regia di Michele Placido e nel 1991 Brindisi Story: un film sullo sbarco degli albanesi a Brindisi, in data 25 febbraio 1991. Negli anni 2000 poi un boom di prodotti cinematografici, tra cui ricordiamo giusto qualche nome: Saimir, Io sono Li, Terra ferma, Là-bas, Alì ha gli occhi azzurri, La nave dolce. Il protagonista de La mia classe, interpretato da Valerio Mastandrea, è un insegnante di italiano L2 (italiano per stranieri). Sono sedici gli studenti immigrati “veri” in una classe di un CTP (centro territoriale permanente) nel Pigneto, quartiere multietnico di Roma. Oltre all’assenza di un copione per i ragazzi, e dunque quello che si racconta è il loro reale vissuto costituito da sorrisi e pianti autentici, avviene qualcosa di insolito durante le riprese: un “attore” non può più restare in Italia perché il permesso di soggiorno è scaduto. A quel punto il regista e la troupe decidono di entrare ed uscire dalla scena continuamente, combattendo per quella giusta causa, impedendo che il film saltasse.
Film di denuncia e dal tema scottante: motivi per i quali il “sistema” lo ha rifiutato. Probabilmente, non rientrava nei canoni della banalità. Dunque  il film è stato auto-distribuito. Il cast ha dovuto cercare canali alternativi: lo ha portato in quelle poche sale da cui è partita la richiesta. «Il sogno della vita sarebbe se tutto il cinema potesse esistere e potesse esser visto», su queste amare parole dell’attore Mastandrea la riflessione è d’obbligo.

 

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.