giovedì 15 novembre 2018
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Pasqua: Viaggio tra le più esilaranti e curiose tradizioni di tutta Italia

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Riti Pasquali in tutta Italia. Foto: folclore.eu

Tra qualche giorno è Pasqua: inizia la settimana santa. Per chi non avesse ancora le idee ben chiare su dove e come trascorrere la festività, è utile sapere che in Italia si svolgono numerosi e curiosi eventi che possono essere spunto o validi suggerimenti per un viaggio o un semplice weekend. I Riti Sacri della Settimana Santa sono una tradizione che si mantiene viva in tutto il Paese e non c’è località che non abbia la sua Via Crucis o Processione del Cristo Morto il venerdì che precede la domenica di Pasqua. Ci sono zone dell’Italia dove queste tradizioni sono estremamente sentite e più scendiamo verso il tacco dello stivale e le isole, più le sacre rappresentazioni della Settimana Santa si fanno più frequenti. Si dice che in Puglia il motivo di tale dedizione sia legato al passaggio dei crociati diretti ai porti e verso le terre da riconquistare; invece in Basilicata i riti sembrano essere il retaggio delle antiche tradizioni del cristianesimo greco; in Molise pare che i “Misteri” siano stati per secoli un importante strumento catechistico quando non esistevano altri mezzi per raggiungere le moltitudini contadine. In Sicilia invece, le tradizioni pasquali risalgono agli antichi riti pagani.
Associati alle cerimonie non mancano naturalmente i giochi e le tradizioni gastronomiche tra le quali, comuni a tutti, sono l’agnello pasquale, le uova ed i dolci a forma di colomba. Tra le celebrazioni religiose che hanno come protagonista l’uovo, simbolo di fecondità e rinnovamento, si possono ricordare quella di Urbania in provincia di Pesaro e di Fiorenzuola D’Arda, in Emilia Romagna, dove ogni anno si svolge il tradizionale gioco chiamato”Punta e Cul”, ispirato alle usanze della aie contadine. I concorrenti, solitamente una ventina, si dispongono in cerchio mentre le uova vengono poste al centro a formare una S. Il partecipante che ha la fortuna di cominciare può scegliere il suo uovo e valutarne la consistenza mentre gli altri sono costretti a prendere quello successivo. Il gioco consiste nel battere le uova le une contro le altre dal lato più appuntito. Il vincitore è quello che riesce a mantenere l’uovo intatto. La stessa festa si svolge a Tredozio in provincia di Forlì, dove il momento più spettacolare della giornata è quello della Gara dei Mangiatori di Uova Sode. I concorrenti hanno a disposizione tre minuti per mangiare il maggior numero di uova sode e per riuscirne a mangiare di più si aiutano con dei grandi boccali di birra. A Cividale del Friuli (Ud), invece, la Pasqua si festeggia nelle piazze della città con il “Truc”, un antico gioco che consiste nel far scivolare lungo un catino di sabbia inclinata delle uova di gallina cotte. Lo scopo è quello di farle toccare tra loro. Chi riesce a colpire l’uovo dell’avversario vince una monetina o una caramellina. La colomba è invece protagonista della famosa celebrazione dello ”Scoppio del Carro” che si svolge a Firenze: il carro viene trasportato per il giorno di Pasqua da buoi bianchi dal Piazzale del Prato fino al Duomo di Firenze e si tende ad esso un filo di ferro che lo unisce all’altare maggiore. Lungo il filo viene legata una colomba che porta nel becco un ramoscello di ulivo e ha il compito di scivolare verso il carro con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio contenuti su di esso. La tradizione vuole che se lo scoppio risulta perfetto e se la colombina compie il percorso per intero per Firenze si preannuncia un anno positivo.
Gli appuntamenti e le rappresentazioni sacre del Venerdì Santo e della domenica di Resurrezione sono davvero tanti e intrisi di folklore, da nord a sud tra i più frequentati si ricordano:

 – Nord : a Romagnano Sesia, Novara, sul Sacro Monte, a partire da giovedì 28 fino a venerdì 29 marzo, viene celebrata la 257esima edizione del Venerdì Santo. Una Via Crucis in quattordici quadri che coinvolge oltre trecento figuranti e raggiunge il suo culmine nelle due processioni lungo strade e le piazze cittadine nella giornata di venerdì 29 marzo.

Centro: a Grassina, Firenze, nella serata del Venerdì Santo un imponente corteo in costume e scene della Passione animano le vie della città. La sacra rappresentazione, svolta da ben 500 figuranti, si svolge in un palcoscenico naturale ricavato tra stradelle, muretti, ginestre e ulivi, con testi e dialoghi tratti dai dai Vangeli di Matteo, Luca e Giovanni, mentre le musiche sono di Dvorak, Orff, Haendel, Grieg, Bach, Wagner, Verdi, Stravinskij, Beethoven, Faure, Malher, Albinoni.

 – Sud: Sulmona, in Abruzzo, la Pasqua si festeggia con il rito della “Madonna che scappa in piazza”. La rappresentazione si svolge intorno a mezzogiorno in piazza Garibaldi. Alle 11.30 vengono portate in piazza le statue di San Giovanni e San Pietro, i due apostoli che, secondo il Vangelo, si accorsero per primi della Resurrezione di Cristo. I simulacri vengono poi condotti verso la Chiesa di San Filippo, sotto i cui archi si intravede la statua del Cristo Risorto, e che custodisce all’interno una statua della Madonna Addolorata. A questo punto i due Santi bussano al portone della chiesa per annunciare la Risurrezione alla Vergine, la quale, incredula, esce vestita ancora di nero. Nel momento in cui la Madonna vede suo Figlio comincia a corrergli incontro e lungo il tragitto perde la veste del lutto, scoprendo, in un gioioso volare di colombe e spari di mortaretti, uno splendente abito verde ricamato in oro. In Puglia, a Noicattaro (Ba), il Giovedì Santo, si allestisce un falò davanti alla chiesa della Madonna della Lama. Durante il rito i membri della Congrega della “Morte e Passione di Cristo” raccolgono la legna posta davanti alla Chiesa, per poi accenderla dopo l’uscita della prima Croce della processione. La pira continua a bruciare per tutta la notte, in segno di devozione. Il programma della manifestazione prevede le seguenti date e orari: 28 marzo, ore 19.30: Accensione falò, Chiesa Madonna della Lama; ore 20.00 Processione del Primo Crocifero, Chiesa Madonna della Lama; 29 marzo,ore 20.00, Processione della “Naka”, Chiesa Madonna della Lama; 30 marzo, ore 2.00, Processione dell’Addolorata,Chiesa Santa Maria della Pace; ore 15.00 Processione dei Misteri, Chiesa Santa Maria della Pace. Infine in Sicilia a San Fratello, si celebra una festa molto particolare: la “Festa dei Giudei”mentre a Prizzi (Pa) si festeggia la Pasqua con Il “Ballo dei Diavoli”.

La “Festa dei Giudei”, oggi, ha assunto un carattere più festoso, anche se sempre legato alla fede. Durante il rito, una miriade di contadini e pastori sanfratellani si travestono con uno sgargiante costume tradizionale, formato da giubba e calzoni di color rosso con strisce di stoffa gialla, ricamate con motivi floreali e perle. Coprono il volto con un cappuccio rosso con una croce ricamata sulla punta e così travestiti girano per il paese, suonando particolari trombe per festeggiare la morte di Gesù Cristo e disturbare la processione religiosa che invece la commemora. Il contrasto ha il suo punto cruciale il Venerdì Santo, quando il corteo che segue il Crocifisso è disturbato e interrotto nel suo cammino dall’arrivo festoso dei giudei. Mentre “il ballo dei diavoli” di Prizzi ha 3 personaggi principali: 2 diavoli, vestiti di rosso come il fuoco dell’inferno e con il viso coperto da una maschera di ferro con una larga bocca, e la morte rappresentata da una figura molto più esile rispetto a quella dei diavoli e vestita con un abito di colore giallo tipicamente chiamato “giallo morte di Pasqua”. I diavoli e la morte scorrazzano per tutta la mattinata lungo le vie del paese fino a che nel pomeriggio, entrando nel pieno della rappresentazione, c’è il momento “du ncontru”che si svolge in diverse parti del paese. Ad un capo all’altro della via si dispongono la statua dell’Addolorata e quella di Gesù Cristo con accanto le statue di due angeli con spada. A questo punto i due diavoli e la morte si chinano sui piedi della Madonna di Gesù Cristo per baciargli i piedi. Al momento dell’incontro i tre cominciano ad agitarsi nel tentativo di impedire l’incontro tra Madre e Figlio. Questi movimenti sono i cosiddetti balli dei diavoli. La Madonna e Gesù Cristo cercano per tre volte di incontrarsi senza giungere ad un risultato positivo. Al terzo tentativo il manto nero cade di colpo dalle spalle dell’Addolorata e viene sostituito da quello azzurro. La Madonna ha incontrato, o come si dice: riconosciuto il figlio e gli angeli colpiscono i diavoli sconfiggendoli. La rappresentazione ha un significato profondo: la vittoria del bene sulle forze del male. Resta solo da scegliere dove andare, il divertimento ed il folklore sono assicurati.

 

Bruna Di Matteo