venerdì 16 novembre 2018
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Finto furto Rolex a Napoli, quando la truffa è “Made in England”

1294354-furto_rolex-2Vott a pretella e annasconn a manell”, è proprio vero che la saggezza dei vecchi proverbi non sbaglia mai. Per chi non avesse molto feeling con i detti napoletani o semplicemente non fosse di origine partenopea, deve sapere che questa tipica espressione dialettale la si usa per tutti coloro che prima commettono un malfatto e poi non si assumono le responsabilità pur se ormai scoperti.

Stavolta ad essere scoperti due turisti inglesi, un uomo e una donna che durante la giornata di ieri sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Gragnano, a Napoli. I due evidentemente, volendo sfruttare la pessima nomea di cui gode Napoli in tema “furti Rolex” hanno inventato una storia rivelatasi poi una bufala. La sera del 21 settembre infatti, hanno esporto denuncia ai militari raccontando di essere stati prima aggrediti da due ragazzi in scooter e con volto coperto da casco integrale, e poi derubati del prezioso orologio del valore di 10 mila euro. Tutto per incasssare ovviamente i soldi dell’assicurazione. Purtroppo per loro però, sono stati smascherati sia grazie ai filmati di videosorveglianza della zona, che non mostravano nessuna traccia del Rolex al polso dell’uomo (cosa che invece era stata dichiarata), sia alle testimonianze di alcune persone che avevano notato la coppia.

L’episodio in questione sarà mica il frutto di una massiccia propaganda negativa ai danni di Napoli? Ovviamente non possiamo affermarlo con certezza, resta il fatto però che proprio quest’estate nel mese di agosto, il governo inglese aveva lanciato un allarme ai suoi cittadini su come l’Italia fosse un paese ‘pericoloso’ e che in particolar modo Roma e Napoli dovevano essere evitate come la peste per via dei frequenti furti, rapine e truffe. Nell’appello furono addirittura specificati i pericoli di chi sceglieva lo stesso di visitare questi posti; la truffa dei pneumatici, l’attenzione maggiore nelle aree di sosta, il non mostrare o lasciare incustoditi oggetti preziosi. Ai fatti seguirono numerose polemiche tra l’altro più che giuste, visto che vogliano ricordare al governo inglese e non solo, che ogni mondo è paese e ogni città, chi più chi meno, presenta le sue problematicità, ma non per questo deve sempre e continuamente essere etichettata in negativo, e dopo questa bufala tutta “inglese” da buoni amanti della saggezza partenopea aggiungiamo anche che “accà nisciun è fess”!

Maria De Santis

Maria De Santis, nata a Napoli, laureata in Scienze politiche dell'amministrazione, affascinata dal mondo del giornalismo, decide di intraprendere una nuova avventura in tale ambito. Quando le cose si complicano e tutto sembra confuso, la parola "scritta" diventa il miglior alleato che si possa desiderare.