venerdì 16 novembre 2018
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Festa della Carità: dall’immigrazione ai minori. L’impegno di chi non si arrende mai

Festa della Carità

Festa della Carità

Si è tenuta sabato 16 marzo 2013, presso il complesso monumentale di Santa Maria La Nova di Napoli,  la “Festa della Carità” organizzata dalla Caritas Diocesana di Napoli in collaborazione con il Consorzio core e l’associazione Onlus Semi di pace.

L’evento si è incentrato sulle realtà che circondano il mondo della beneficenza affrontando in dettaglio molti temi di natura sociale, illustrati dal direttore della Caritas di Napoli, Don Vincenzo Cozzolino.

Le difficoltà nell’ inserimento degli immigrati e dei senzatetto, i disagi dei minori e le problematiche legate all’inserimento occupazionale di coloro che vivono situazioni economiche disagiate. Argomenti che sono stati largamente discussi all’ interno dei libri presentati durante l’incontro: “Partono i bastimenti, ritornano barconi” scritto da Giancamillo Trani e Massimo Conte e “Riflessioni minorili” a cura di Ciro Grassini, Maria Ciotola e dell’Osservatorio della Povertà e delle Risorse dell’Arcidiocesi di Napoli.

Ad introdurre e presentare le finalità del meeting è stato il giornalista Rai Guido Pocobelli Ragosta che ha dato subito la parola a Don Vincenzo Cozzolino, il quale, dopo aver espresso  la sua  soddisfazione per le elezioni di Papa Francesco, si è rivolto ai presenti spiegando quanto  il mondo della carità veda nel nuovo Papa il suo più grande rappresentante e punto di riferimento.

Giancamillo Trani

 

Gli scrittori  Giancamillo Trani e Massimo Conte

hanno invece toccato il tema dell’immigrazione descrivendo una realtà decisamente difficile per gli extracomunitari, che spesso si trovano proiettati in una società, già di suo degradata, che non aiuta ed incentiva l’inserimento occupazionale di chi, disperato, emigra con la speranza di trovare una vita dignitosa ed invece trova solo sfruttamento  come manodopera a basso costo oltre che non regolarizzata. I due hanno dunque concluso soffermandosi sul lungo ed impegnativo lavoro della Caritas  nell’inserimento lavorativo dei meno fortunati e sulla battaglia dell’ente per la difesa dei diritti delle donne immigrate (per questi fini già nel 1992 la Caritas ha aperto un importante centro di ascolto) vittime di violenze e troppo spesso costrette alla prostituzione.

La parola è poi passata a Maria Ciotola che ha trattato le problematiche legate al mondo minorile. Scioccanti i dati presentati al pubblico:  il 72,1% delle famiglie prese in esame ha problemi di natura economica, mentre il 71,3%  ha problemi legati ad un basso livello di istruzione.

Infine un interessante intervento di Sr. Aurelia Suriano, responsabile di  “Casa Antida”, una struttura nata per dare alloggi notturni ai senzatetto, spesso vittime del freddo e che si occupa anche del loro inserimento lavorativo. L’età media degli ospiti va dai 45 ai 54 anni con una presenza preponderante di ucraini (31,3%).

Un incontro all’insegna della beneficenza che si è concluso con un pranzo offerto dalla Caritas.

I messaggi di solidarietà, l’impegno quotidiano e concreto per aiutare i bisognosi fornendo loro un lavoro ed un pasto caldo, la bontà senza condizioni, sono principi e valori che l’ente trasmette da anni cercando di costruire un futuro migliore per chi dalla vita ha ricevuto troppo poco. 

 

 

Vincenzo Nigri