venerdì 25 Settembre 2020
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Emergency apre a Napoli il negozio della solidarietà

"I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi"

“I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi”

Natale è alle porte. Da decenni ormai questa festa, così carica di significato e di aspettative, ha perso il suo valore, e si è trasformata in una corsa ai regali nei negozi, sempre più affollati. Purtroppo è difficile estirpare delle abitudini così radicate; sarebbe triste se un giorno eliminassero i regali di Natale, perché tutti noi, chi più e chi meno, attendiamo con ansia il giorno in cui li troveremo sotto l’albero. Il Natale, nonostante tutto, è circondato da un alone di magia che sarebbe triste distruggere. E allora come si può fare per non ridurre la festa a una mera “sfacchinata”? Ci hanno pensato i ragazzi di Emergency, con il loro “negozio della solidarietà”. Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, fondata nel nel 1994 da Gino Strada per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. L’impegno umanitario di EMERGENCY è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori. Dalla sua nascita a oggi, EMERGENCY ha curato oltre 6 milioni di PERSONE in 16 Paesi. L’associazione ha un suo statuto, consultabile sul sito e pubblica online ogni anno il suo bilancio.

Il negozio, che ha anche una pagina facebook, ha aperto i battenti a Napoli, al Corso Meridionale 60/62 , all’interno della galleria Binario Calmo, e vi si può accedere anche dalla stazione centrale di piazza Garibaldi, proseguendo, sulla sinistra, accando al binario. Tutti gli introiti andranno al progetto di Emergency in Afghanistan. È possibile sottoscrivere una donazione tramite RID. In più di 40 anni il conflitto afghano ha causato un milione e mezzo di morti e quattro milioni di profughi. Denutrizione, scarso accesso ad acqua sicura, infezioni gastrointestinali e alle vie respiratorie non trovano risposte in un sistema sanitario nazionale inadeguato ai bisogni della popolazione.   Nello shop troviamo prodotti concessi in donazione da alcune aziende, come i trucchi Pupa, la pasta Garofalo, l’olio Carli, la pasta Le gemme del Vesuvio, lo spumante Bellini, orzate e sciroppi Fabbri, oppure fabbricati da Emergency (pupazzi, braccialetti, decorazioni per l’albero di Natale), oppure prodotti etnici (copridivani e bracciali, collane provenienti da vari stati africani e dall’Afghanistan), o prodotti fatti artigianalmente da associazioni o gruppi di persone che hanno avuto a che fare con Emergency: “i frutti della pace” (marmellate) dalla Bosnia- Erzegovina o la cioccolata di Modica Don Puglisi, a gusti assortiti (classica, peperoncino, zenzero, arancia, anice, bergamotto, porto, caffè, carruba, mandarino, birra, pistacchio di bronte, melagrana, fruttosio e mandorla di Avola)fatte dalle donne della casa di accoglienza, o ancora i biscotti della Banda Bassotti.

Last but not least, i libri di Gino Strada, entrambi editi dalla Feltrinelli, “Pappagalli verdi” e “Buskashì”. Il primo è una raccolta di racconti di guerre che hanno visto Gino Strada in prima linea come chirurgo, a curare pastori, bambini e donne dilaniati da dalle tante mine antiuomo; il secondo prende il titolo dal gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. È violento e senza regole, come la guerra.   Per garantire la copertura, i volontari di Emergency faranno i turni fino al 24 dicembre, ultimo giorno di apertura del negozio.

Non serve smantellare le proprie tradizioni per fare un’opera buona, basta fare i propri acquisti “con coscienza” e favorire le iniziative che, come questa, hanno saputo estrapolare ciò che è rimasto di buono nel Natale.

 

Erika Chiappinelli

Redattrice at Linkazzato.it
Erika Chiappinelli, nata a Napoli, laureata in Lingue e Letterature straniere all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, attualmente lavora come guida turistica. Ha trascorso un periodo a Berlino come studentessa Erasmus, al termine del quale ha deciso di tornare nella sua amata Napoli. Si è recentemente avvicinata alla scrittura giornalistica e, appassionata di musica africana e di fotografia, vorrebbe intraprendere la carriera di fotoreporter.
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