martedì 20 novembre 2018
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Elezioni Presidente della Repubblica, la lettera di uno studente indignato

elezioni presidente repubblicaSono uno studente come tanti in questo bel paese e come tante persone ho seguito con tensione gli sviluppi dell’ elezione del Presidente della Repubblica sperando in un riscatto della nostra classe politica. Era vicino, era molto vicino ma anche questa volta non si è voluto rischiare.
Ancora una volta si è deciso di non decidere. Oggi posso dire di essere davvero amareggiato, dopo 3 giorni di elezioni la situazione è la seguente: Un Partito Democratico distrutto da se stesso e un Presidente (con tutta la stima che nutro nei suoi confronti ) che ha appoggiato governi tecnici e che fino a due settimane fa eleggeva i “saggi ” perché non capiva più da che parte girarsi (mossa alquanto lungimirante alla luce degli ultimi risvolti). Sono stati 3 giorni dove lentamente ho visto morire la Sinistra nel mio Paese e la cosa non fa che intristirmi. Purtroppo io vedo solo un possibile sviluppo. Il Partito Democratico è morto, i suoi elettori si sposteranno tra un anno (o quando ci saranno le prossime elezioni) in due direzioni come due erano le anime che guidavano il partito. L’elettorato del Pd più a “Sinistra” sicuramente si sposterà su Vendola (che non credo perderà l’occasione per cercare di rifondare una nuova sinistra) e con il Movimento.

L’elettorato più moderato invece, che con i Grillini ovviamente non scenderà mai a patti, si butterà sul volto nuovo del Pd (scenderà in campo Renzi? Volto nuovo,vita nuova per il partito? Beato chi ci crede). Ora veniamo a Grillo, a mio parere ha una grossa responsabilità in questo momento, incarnare i valori perduti della sinistra italiana e raccogliere in sé l’elettorato che il Pd ha lasciato furbamente scappare. Ma ovviamente è più facile fomentare le folle e gonfiare gli animi e invocare marce su Roma. E così anche questa occasione sfumerà. Signori, oggi muore la Sinistra nel nostro Paese. Indovinate un po’ tutto questo a vantaggio di chi va? Già proprio lui, lui che con un Prodi o un Rodotà presidente sarebbe andato verso il declino. La volpe delle volpi che probabilmente non poteva immaginare una situazione migliore. L’Italia è un paese bellissimo, la maggioranza è della sinistra ma a vincere è sempre Berlusconi. Chapeau.

Alessandro Lauriola