domenica 25 Luglio 2021
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“Edonè, le inattese gradazioni della gioia”: oggi la replica

Edonè In occasione della VI edizione del Festival dei Diritti Umani, che terminerà il 13 dicembre, oggi 12 dicembre 2013 alle ore 15.30, ci sarà uno degli ultimi appuntamenti: la replica dello spettacolo teatrale “Edonè, le inattese gradazioni della gioia”, ambientato all’interno della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. L’evento è incluso nel progetto “ContaGIOIAmoci”, ideato da Luciana Pennino. La possibilità di far entrare il progetto nel carcere di Pozzuoli mi è stata data dalla Direttrice Stella Scialpi.

“ContaGIOIAmoci”è un’iniziativa priva di finalità lucrativa che coinvolge le detenute del carcere di Pozzuoli in una serie di proposte, aventi come fulcro il concetto di gioia. La gioia intesa come “modus vivendi”. Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione di un team di docenti del Corso EDA, Educazione degli Adulti, già attivo da molti anni nella CCF di Pozzuoli. E’ stato presentato alla stampa a settembre 2012 e si è concluso a maggio 2013. Venerdì 17 maggio 2013 c’è stata la prima messa in scena di “Edonè, le inattese gradazioni della gioia”: uno spettacolo di circa 55 minuti, sceneggiato, organizzato ed interpretato dalle stesse detenute, le quali ne hanno approvato la realizzazione spontaneamente. Dunque nessun obbligo: la scelta e la partecipazione erano e sono facoltative. Sono circa 40 le donne che vi hanno aderito.

 “Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione”. Era questa una delle celebri frasi del film del 2012 dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”, ambientato nel carcere di Rebibbia. Stimolare l’intelletto, la creatività: dare un senso e un obiettivo a chi trascorre le proprie giornate in una cella. Istruirli, formarli, insegnare loro qualcosa che possa esser poi utile una volta usciti da quelle sbarre. Dare una speranza e un valore a chi, per quanto abbia sbagliato ed è giusto che paghi, merita almeno una possibilità di poter, un giorno, far parte del sociale e non sentirsi per sempre un reietto.

L’iniziativa è stata possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di:  Il meglio di te-Fondazione ONLUS, Le gioie di Marisol, la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli e la S.M.S “G.Diano” di Pozzuoli-Corso IDA presso la CCF. Il progetto vanta il morale patrocinio di: Regione Campania (Assessorato all’Assistenza Sociale);Provincia di Napoli (Assessorato ai servizi sociali e alle politiche per la solidarietà); Comune di Napoli (Assessorato Pari Opportunità) e Comune di Pozzuoli. Hanno aderito inoltre Cgil – CislUil Napoli(FLC CgilFP CgilCisl ScuolaFP CislUil ScuolaUilPA) e  A.N.F.I. Sezione Campania (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani).

Guarda l’intervista a Luciana Pennino

                                                                                                                                                                                      Francesca Saveria Cimmino

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