martedì 13 novembre 2018
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Dopo secoli il Duomo di Siena sarà ammirato dal "cielo"

DUOMO DI SIENA

Duomo di Siena. Foto: ansa.it

Dal 6 aprile 2013, a Siena, sarà finalmente possibile ammirare il “cielo” del Duomo, ovvero sarà aperto il sottotetto della cattedrale così i visitatori potranno contemplare il pavimento-capolavoro simile al giardino dell’ Eden. Le navate , in questione, sono rimaste chiuse per secoli rimanendo un mistero per molti. Dopo una serie di complessi restauri ordinati dall’Opera della Metropolitana sarà possibile ammirare una serie di locali e guardare dall’alto i mille capolavori della chiesa tra i quali il pavimento monumentale che Giorgio Vasari nel 1568 definì «più bello, grande e magnifico che mai fusse stato fatto». Realizzato in secoli diversi (dal Trecento sino all’Ottocento  vi hanno lavorato importantissimi artisti quali, Pinturicchio, Sassetta, e Beccafumi. Sempre dal “Cielo” del Duomo si potrà apprezzare, da una prospettiva inedita, l’altare maggiore e la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna. Ma lo sguardo potrà avventurarsi anche al di fuori del tempio per contemplare il paesaggio senese, un altro capolavoro.

Per raggiungere il “cielo” bisognerà salire le scale a chiocciola delle due torri che fiancheggiano la facciata. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra sarà possibile camminare sopra il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche dentro e fuori dalla cattedrale ed inoltre, saranno visibili le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli. Si entrerà infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su piazza del Duomo con la vista dello Spedale di Santa Maria della Scala. Mario Lorenzoni, Rettore dell’ Opera del Duomo, ha realizzato in pochi anni un enorme numero di restauri e ha trasformato il Duomo di Siena in uno dei luoghi d’arte più visitati d’ Italia. E’ lui l’artefice dell’apertura al pubblico dei sottotetti e l’organizzatore della visite. L’effetto è sensazionale: l’orgoglio e l’amore per Siena, delle passate generazioni è evidente nello stemma costituito da uno scudo gotico «troncato, d’argento e di nero», simbolo della città. L’apertura al pubblico del sottotetto del Duomo è un piccolo ma importante segno di reazione alla crisi e un contributo immenso alla cultura del mondo.

 

Bruna Di Matteo