L’associazione dei consumatori, che da tempo attenzionava la struttura, scrive al Governatore e al direttore del Centro trapianti regionale. Berritto: “Criticità ampiamente contestate nelle sedi opportune, ora urgente intervenire in maniera decisa”

NAPOLI – Federconsumatori Campania APS, in due distinte missive firmate dal presidente Giovanni Berritto e dall’avvocato Carlo Spirito, ha chiesto in queste ore un incontro formale con il Governatore Roberto Fico e il Direttore Regionale del Centro Trapianti Pierino Di Silviero. Nelle lettere si fa riferimento al caso ormai noto come “cuore bruciato” che ha portato alla sospensione di diversi medici e all’interruzione dell’attività di trapianti pediatrici all’ospedale Monaldi (azienda ospedaliera Dei Colli).

“Le vicende che interessano il percorso trapiantologico pediatrico – si legge nelle due lettere – rappresentano evento sentinella che è evidenza di un profondo malfunzionamento di sistema” e che quindi “delinea un quadro di estrema urgenza che non può prescindere da un intervento risolutivo e un confronto diretto con l’amministrazione regionale”.

Secondo la Federconsumatori campana, quindi, il problema è radicato e sistemico e trascende il singolo caso. Una “criticità già ampiamente contestata nelle sedi opportune”, si legge nelle righe che Giovanni Berritto ha inviato a Fico e Di Silviero.

“La verità – spiega Berritto attraverso nota stampa – è che la situazione del Monaldi era già attenzionata dai nostri legali e oggetto di diverse segnalazioni pervenute ai nostri uffici. Contiamo che le indagini proseguano e che sia fatta dapprima chiarezza e poi giustizia, ma nell’attesa non possiamo non chiedere che sia tutelato urgentemente il diritto alla salute dei nostri ragazzi campani”.”Alla presunzione di chi si è assunto la responsabilità di destrutturare in questi anni quanto faticosamente realizzato, con la pretesa di etichettare quale eccellenza trapiantologica ciò che vedendo quanto sta emergendo in queste ore eccellenza non sembra poter essere definita, segua un momento di prudente riflessione e ponderazione, e non più di insofferenza per tutte le gravissime criticità segnalate nel corso degli ultimi anni circa la messa a norma e in sicurezza del centro trapianti”, gli fa eco l’avvocato Carlo Spirito.

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