mercoledì 21 novembre 2018
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Concerto di Silvestri, successo di pubblico

Silvestri

Foto: last.fm

“Come stai Napoli? Che bello tornarci! Qua i ricordi sono tanti, forse violenti. Spero che abbiate avvisato a casa che farete tardi”, esordisce così Daniele Silvestri all’Arenile di Bagnoli lo scorso 21 settembre per poi aprire il suo concerto con Sornione. In camicia bianca e cravatta nera, lui e tutti i musicisti sul palco per 2 ore e 30 minuti di ottima musica.

Un numero indicibile di musicisti accompagna la performance del pluripremiato Silvestri: alla chitarra elettrica ed ai cori Massimo Giangrande, alle tastiere Gianluca Misiti, alla batteria Pietro Monterisi, alle chitarre Maurizio Filardo (da quasi vent’anni con Silvestri), al basso elettrico Gabriele Lazzarotti, alla tromba e alle percussioni Ramon Josè Caraballo ma anche Rodrigo d’Erasmo, Guglielmo Gagliano, Francesco di Bella, Maurizio Capone, i Bungt Bangt e James Senese.   

Tra le canzoni citiamo: Ma che discorsi, Datemi un benzinaio (scelta dopo aver fatto votare il pubblico tra due canzoni; l’altra era Me fece male a Chepa), Un giorno lontano (riproposta solo ieri dal 1996), L’uomo col Megafono. Ed è a questo punto che Silvestri, dopo aver cercato di coinvolgere il pubblico alternando pezzi noti a tutti e brani meno conosciuti, dice: “Siete troppo normali, c’è poca anarchia”. A questa frase segue La paranza. È da questo momento che il suo pubblico, numerosissimo e composto quasi esclusivamente da giovani, inizia a partecipare attivamente. Suona ancora L’Autostrada, Occhi da Orientale, L’Y10 Bordeaux , Gino e l’alfetta, Il mio nemico, Salirò, Testardo, Stizziscitici e conclude con Cohiba.

Silvetri, nella sua versione più passionale e coinvolgente, ricerca continuamente la partecipazione del suo pubblico, gioca, scherza e ride. Poi all’improvviso va via, senza dire nulla.

  Francesca Saveria Cimmino

 

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.