mercoledì 14 novembre 2018
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1°maggio a Città della Scienza: la rabbia ha avuto la meglio

foto articolo tensioni 1 maggio

Caos durante il concerto del 1°maggio a Città della Scienza. Foto: ilmattino.it

Dopo i tafferugli di ieri, Digos e Squadra Mobile della Questura di Napoli sono tuttora al lavoro sulle immagini del concerto del 1°maggio organizzato dai sindacati a Città della Scienza, sospeso da un gruppo di sediziosi che si era diviso da un corteo autorganizzato dai centri sociali, disoccupati e precari. Nella stessa serata di ieri, circa 15 persone sono state identificate e denunciate per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In particolare si tratta di individui dei Carc, del centro sociale Iskra, di ex Slai-Cobas e di operai Irisbus. Il raggruppamento voleva salire sul palco, a concerto già iniziato, per criticare “connivenze trasversali e responsabilità politiche” sulle bonifiche e sul rogo del polo museale, nonché il reddito garantito e politiche occupazionali. Le prime agitazioni, iniziate con offese e gestacci, si sono scagliate contro il servizio d’ordine, in seguito uno “spingi spingi” ed  il lancio di oggetti contro forze dell’ordine ed organizzatori, fino alla manovra di alleggerimento della Polizia.

Concerto da dimenticare, sospeso, concluso e finito con tanto di denuncia da parte degli organizzatori. Noi de Linkazzato.it eravamo lì ieri, dietro il back-stage: durante i sound-check all’improvviso, a causa della protesta “molto agitata”, come ci hanno spiegato gli organizzatori, sono stati serrati i cancelli e per sicurezza nessuno poteva uscire dall’area.  “Sequestrati” in modo anomalo abbiamo girato tra la gente “in gabbia” insieme a noi e, in molti, ci hanno parlato di una 1°maggio senza senso. Un giorno dedicato ai lavoratori, in realtà una festa senza il festeggiato. Data la situazione napoletana e soprattutto dopo l’orribile rogo di Città della Scienza che ha determinato ulteriori “senza lavoro” accodarsi alla lunga lista partenopea, la voglia di protesta è stata nettamente superiore rispetto alla voglia di fare festa.

 

Bruna Di Matteo