martedì 11 dicembre 2018
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Comune di Napoli: arrestati 12 assenteisti

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Assenteisti al Comune di Napoli. Foto: repubblica.it

In Italia si sa, la ricerca del lavoro è sempre più difficile e ormai sembra rientrare tra i primi desideri di ciascun cittadino. C’è chi un lavoro lo cerca, chi è precario, chi sostiene ritmi lavorativi impossibili e chi purtroppo viene sfruttato. Poi esiste una categoria “a parte”, una categoria di persone fortunate. Persone che godono di un’occupazione ma si comportano come se non la volessero. Si parla dunque di assenteisti, quella classe di dipendenti che possiedono un impiego anche se di “facciata”, dato che in realtà non si degnano nemmeno di presentarsi sul posto di lavoro. Un nuovo scandalo relativo a questo vergognoso fenomeno è scoppiato a Napoli dove, su ordine della Procura, ben dodici fognatori del Comune sono finiti in manette per assenteismo. I dipendenti sono stati colti in flagranza di reato, mentre erano nelle proprie abitazioni durante le ore di lavoro, accusati di truffa aggravata nei confronti del Comune di Napoli e di false attestazioni di servizio. Le tesi di illecito in questione sono previste dal decreto Brunetta che condanna qualunque impiegato della pubblica amministrazione che attesti con mezzi sleali e fraudolenti la propria presenza in servizio.
Arrestati anche un dipendente della società partecipata del Comune ed un individuo non appartenente all’amministrazione, i quali dovevano occuparsi materialmente della timbratura di presenza al posto del personale assente. L’inchiesta è stata eseguita dalla Polizia municipale e coordinata dal pm Giancarlo Novelli della Sezione reati contro la Pubblica amministrazione, dopo una lunga fase di “studio” nei confronti degli indagati. Uno studio accompagnato da mezzi tecnici, da pedinamenti e riscontri sui luoghi di lavoro. Durante il periodo di osservazione alcune delle persone sulle quali erano in corso le indagini non avrebbero mai prestato servizio. Un vero “schiaffo in faccia” verso tutti coloro che lottano per un impiego e che troppo spesso, stanchi, sfiduciati e disperati, si lasciano a gesti estremi.

 

Bruna Di Matteo