giovedì 15 novembre 2018
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Commercio a Napoli, inizia l’invasione dei cinesi…

cinesi

Foto: Francesca Saveria Cimmino

A Napoli, nel cuore del Vomero, in via Massimo Stanzione numero 2, ha chiuso il negozio di oggettistica “Desiderio”. Non c’è da meravigliarsi: la crisi ha colpito tutti, “Monetti” incluso. Due settimane fa, il locale viene riaperto. “Idea gruppo” c’è scritto sull’insegna e stavolta la gestione è cinese. Sì, il negozio è dei cinesi. Tecnologia a 360 gradi: cuffie, mascherine per Iphone, carica batterie e quant’altro, tutto a disposizione. Aperto anche di domenica pomeriggio, al suo interno è possibile incontrare ogni giorno un commesso diverso: dal ragazzino di quindici anni al signore di sessanta. L’importante è che venga da Cine Town.

Dunque, ricapitoliamo: a Roma c’è un quartiere tutto ed esclusivamente cinese; a Sulmona, nella piazza principale, dinanzi la statua di Ovidio, il bar centrale è gestito da cinesi e in uno dei quartieri più chic della città di Napoli si apre un  negozio Made in China. Ci vogliono soldi, molti soldi per pagare certi fitti…

Nessuna forma di razzismo, sia ben chiaro; solo una tristezza profonda. L’amarezza maggiore è che i napoletani, gli italiani stiano sempre di più andando alla deriva e che il mondo orientale pian piano (ma neanche troppo) ci invade, ci conquista, ci spodesta. Lo sapevamo, era già preventivato: eppure fa un certo effetto.

Un tempo si parlava di invasione barbarica. Oggi cambia il popolo, ma il senso è lo stesso. Del resto, come diceva Vico, la storia è fatta di corsi e ricorsi. Un giorno il nostro modo sarà il loro; un giorno supplicheremo loro di assumerci; un giorno che potrebbe essere già domani.

                                                                                                                                                                   Francesca Saveria Cimmino

 

 

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.