martedì 13 novembre 2018
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#giovaniSi #coglioniNo, l’originale campagna della factory Zero

Lo diresti al tuo idraulico, che non hai soldi per pagargli il lavoro svolto? E’ questa la provocatoria campagna di sensibilizzazione del collettivo Zero – Pirate Filmakers dedicata ai lavori creativi. Il creativo è quella figura mitologica metà essere umano metà idee e pc, che da anni subisce il precariato più di qualsiasi altro tipo di lavoro. “#coglioneNo è la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi”, si legge dal manifesto dell’operazione – “È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol”. 

Schermata 01-2456671 alle 22.07.19Lanciata solo 20 ore fa ha già accumulato 1000 condivisioni su fb solo dal link diretto della FanPage e oltre le 88.000 visualizzazioni su youtube; si tratta di 3 divertenti video virali che raccontano di normali interventi di lavoro da parte di un idraulico, un giardiniere ed un’antennista e 3 insopportabili clienti logorroici caratterizzati tutti da un atteggiamento di spavalderia e strafottenza, che non hanno alcuna intenzione di pagare la prestazione di lavoro dell’operaio: ” Per questo progetto non c’è budget”, se sei freelance, se sei un creativo, se sei giovane, è impossibile che non ti sia capitato di sentirtelo dire. Seguita da altre frasi del tipo ” ti posso offrire un po’ di visibilità, lo metti nel portfolio, ti sto offrendo una grande opportunità da inserire nel curriculum”.

Le reazioni del web sono entusiaste, c’è chi grida al capolavoro e al genio creativo, chi commenta, ” Faccio il creativo ma quasi quasi vado a fare il giardiniere”. Oggi migliaia di freelance italiani si sono sentiti rappresentati da questa campagna per gridare insieme siamo giovani, creativi e lavoratori ma non coglioni, condividendo sorridenti ma con un pizzico di amarezza, la realtà che ogni giorno li costringe a combattere due volte per andare avanti ed affermarsi.