lunedì 19 novembre 2018
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Caso De Girolamo. Domani al Riesame di Napoli.

Nunzia De Girolamo

Nunzia De Girolamo

Si parte sempre dalle care vecchie intercettazioni – stavolta forse prese illegalmente – fatte a casa del Padre del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo in cui si parla di “favoritismi” a “imprese vicine al Partito della Libertà”. Le intercettazioni ci portano indietro, nell’estate del 2012, e riguardano la De Girolamo, allora solo deputato del Pdl  e l’ex dirigente della Asl di Benevento Felice Pisapia, che le avrebbe “rubate” e che ora  risulta indagato per truffa.

Il quotidiano La Repubblica, in merito alla vicenda, riprende anche le accuse riferite a gennaio 2013 al pm beneventano Giovanni Tartaglia Polcini da un altro dirigente della stessa Asl, Arnaldo Falato. Dai racconti risulta che il direttore generale della Asl, Michele Rossi  gli avrebbe detto che sul suo nome, e su quello di altri due dirigenti, «non c’era nessun gradimento politico perché eravamo la vecchia guardia Udeur». Per adesso né il Ministro De Girolamo né Michele Rossi risultano indagati, ma l’ansia per la vicenda continua a crescere e così, alla “ministra del Sud” è scappato l’invio di un sms ingiurioso  a Clemente Mastella: “Sei un m…! Ti querelo“, gli scrive lei. Il perché dello scatto d’ira incontrollato viene dall’osservazione dell’ l’ex leader dell’Udeur sulla differenza d’azione attuata per analoghe presunte ingerenze sulla Sanità, ai danni della moglie, costretta nel 2008 agli arresti domiciliari.
La querelle riguarda comunque presunte irregolarità nel passaggio di gestione del bar dell’ospedale beneventano Fatebenefratelli, ispezionato su decisione della De Girolamo e poi assegnato a un suo parente (il fratello del precedente gestore). La De Girolamo sulla questione si dichiara “due volte serena a proposito dell’inchiesta, “perché non ho fatto nulla di irregolare o di illecito e perché c’è la magistratura che indaga“.

Domani, ad ogni modo, inizieremo a capire qualcosa di più.
Immagine da dagospia.com
Rossella Pardi