venerdì 16 novembre 2018
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Più che di “svuota carceri” si dovrebbe parlare di “sposta carceri”

poggiorealeChe il carcere di Poggioreale (NA) non fosse il modello da seguire era noto a tutti; si pensi che il numero di internati aveva raggiunto le 3.000 unità, mentre la capienza massima sembrerebbe essere di circa 1300 persone. La struttura, infatti, con 13 padiglioni e circa 560 celle, ognuna di 12.63 mq, negli anni ha visto una crescita esponenziale del numero dei detenuti: nel 2003 erano già più di 2500.
A seguito della sentenza Torreggiani, (sentenza pilota contro il sovraffollamento delle carceri italiane, adottata l’8 gennaio 2013), dunque a tutela dell’art. 3 della Convenzione europea diritti umani (CEDU), il decreto “svuotacarceri” è stato convertito in legge lo scorso 22 febbraio con 147 sì e 95 no; ragion per cui, il numero è dovuto necessariamente diminuire. carcere21Quindi, da 3000, i detenuti presenti attualmente nella Casa Circondariale sono 2.400. e non è un caso: oggi, venerdì 28 marzo, è prevista la visita di una delegazione del Parlamento europeo per esaminare lo status dell’Istituto.
La domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto i circa 500 detenuti che sono stati fatti uscire dal carcere? Tutti liberi? No. «Cento sono usciti dal carcere per sconto di pena – spiega il cappellano Don Franco Esposito a Il Mattino – quattrocento invece sono stati trasferiti in altri penitenziari, anche in Sicilia e Sardegna, soprattutto nelle ultime settimane.
È così che si affronta l’emergenza sovraffollamento di Poggioreale?»
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Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.