venerdì 16 novembre 2018
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I botti di Capodanno e la conta dei feriti

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Sequestrati tonnellate di botti di Capodanno

Nonostante tutto, quest’anno è andata meglio degli anni passati. A San Silvestro targato 2013 nessun morto ma “solo” 350 feriti in tutt’Italia a causa dei botti. A dispetto della crisi, delle campagne di sensibilizzazione anti botti illegali, delle notizie delle passate morti, ogni 31Dicembre e 1 Gennaio si continuano a sparare fuochi d’artificio per augurare, e augurarsi, che l’anno nuovo sia migliore dei precedenti.
A Napoli il maggior numero di feriti ma non i più gravi, che invece si registrano a Tivoli vicino Roma e a Milano.
Nello specifico tra Napoli e hinterland i feriti sono 50. I problemi più gravi sono stati riportati da un ragazzo di 16 anni, ferito ad una mano e guaribile in circa 40 giorni ricoverato all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ed un 49nne ricoverato al Cardarelli che rischia di perdere un occhio. Minore il numero rispetto agli anni passati i feriti minorenni. Tante invece le chiamate ai Vigili del Fuoco per spegnere cassonetti in fiamme, auto, verande e balconi colpire da petardi. I Pompieri sono dovuti intervenire anche per un grosso rogo nel campo rom di Afragola dove i cumuli di immondizia probabilmente hanno preso fuoco a causa dei botti.
Anche a Bari, nonostante l’ordinanza sindacale che ne vietava l’uso, i botti hanno causato feriti. I più gravi tra questi sono un ragazzo che ci ha rimesso una falange ed un altro che ha riportato una grave lesione ad un occhio.
Ma la tradizione dei botti benaugurali di Capodanno non è solo meridionale. Infatti i feriti più gravi, soprattutto tra i minori, si registrano a Milano e Roma.
A Tivoli vicino la Capitale in una baracca 5 persone hanno fatto esplodere molti petardi provocando il ferimento grave del minorenne presente e di suo padre, trasferito all’Ospedale Gemelli dove gli è stata amputata una mano.
A Milano invece oltre a varie risse, soprattutto tra immigrati, i casi di ferimenti più gravi sono relativi a due bambin,i che per raccogliere dei botti inesplos,i si sono feriti. Sono tutti e due ricoverati: il piccolo di 7 anni è stato operato per l’asportazione della mano destra mentre l’amichetto di 10 anni ha riportato una prognosi non grave per ustioni da polvere pirica.
Nonostante il sequestro di 120 tonnellate di articoli pirotecnici (175 lanciarazzi e 13 armi comuni da sparo, 82.611 munizioni e 555 kg di polvere da sparo), le decine di messaggi chiari e forti contro l’uso di materiale illegale o addirittura di manifattura artigianale ed improvvisata, gli italiani non rinunciano a questa particolare pratica di festeggiamento.

Emanuela Nicoloro