mercoledì 21 novembre 2018
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Scandalo baby squillo: coinvolto il marito di Alessandra Mussolini

marito mussolini

Chissà cosa sta pensando ora la paladina della castrazione chimica, del taglio del pene e della gogna pubblica ai pedofili. L’avrà presa con la classifica filosofia partenopea? si sarà giocata i numeri al Lotto? quanto fa il marito fedifrago? e quello che va con le minorenni? e le intercettazioni telefoniche?
Fuori dall’ironia quello che sta passando l’Onorevole Alessandra Mussolini non deve essere un bel quarto d’ora. Proprio lei che da tutti i salotti televisivi sbraita e inveisce contro gli uomini che compiono reati legati alla prostituzione e alla pedofilia cosa starà pensando del marito che in un colpo solo è reo di aver compiuto – probabilmente – atti sessuali con le famose baby squillo della Roma bene?

Le indagini iniziate diversi mesi fa vedono protagoniste due giovani ragazze romane di 14 e 16 anni che coordinate dalla madre di una delle due e dal protettore Nunzio Pizzacalle – già arrestato – si prostituivano, secondo un tariffario preciso che non scendeva sotto i 300 euro a prestazione, in una bella casa al civico 190 di Via Parioli. I clienti, tutti facoltosi imprenditori e borghesi liberi professionisti, contattavano le ragazze via sms o con telefonate al cellulare per fissare appuntamenti e, in molti casi, consumare l’atto sessuale. Tra questi importanti clienti spicca il nome appunto del marito della Mussolini, l’ex finanziere e attuale Capo di Ferrovie dello Stato Logistica spa, Mauro Floriani.
Questi risulta indagato perchè da “elementi probatori incontrovertibili” risulterebbe aver avuto contatti con le minorenni coinvolte dallo scandalo. A testimonianza del coinvolgimento nella vicenda del “Signor Mussolini” oltre alle chiamate in entrata e in uscita verso i numeri delle ragazze anche alcuni riconoscimenti fotografici.
Floriani, evidentemente ben sapendo che sarebbe stato contattato a seguito dei controlli dei tabulati telefonici delle baby prostitute, si è presentato da solo in caserma per essere interrogato, non sapendo però che il suo nome era già iscritto nel registro degli indagati.
Dalla sua testimonianza spontanea risulta che Floriani abbia sì contattato tramite cellulare le ragazzine ma che con nessuna di loro ha mai intrattenuto rapporti sessuali.
Le indagini sono ancora aperte e la lista dei clienti sembra allungarsi velocemente con altri illustri nominativi. Entro le prossime settimane il pm Cristiana Macchiusi e l’aggiunto procuratore Maria Monteleone depositeranno gli atti; sotto processo potranno quindi finire altre persone oltre a quelle già arrestate lo scorso ottobre.
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