lunedì 18 dicembre 2017
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New York sotto attacco: l’Isis colpisce ancora

A New York il 31.10.2017 ha avuto luogo un attentato terroristico in stile Isis in Manhattan, nei pressi del World Trade Center e del memoriale in omaggio agli attacchi alle Torri Gemelle.
È stato scelto un giorno di festa per compiere l’attacco, il giorno di Halloween , festività molto sentita in America dove molti turisti provenienti da ogni parte del Mondo per l’occasione affollano le strade.
Un uomo a bordo di un pick-up bianco è piombato su una pista ciclabile e ha investito alcune persone, dandosi poi alla fuga.
Il bilancio purtroppo è stato tragico: otto morti e dodici persone ferite.

Dopo circa mezz’ora il killer è stato intercettato in una zona dove hanno sede alcuni istituti scolatici ed è proprio lì che ha tamponato violentemente uno scuolabus .
Sul luogo vi era la Polizia che prontamente è intervenuta e vedendo l’uomo darsi alla fuga a piedi, gli intimava l’alt ma il fuggitivo si fermava e puntava due pistole- rivelatesi poi finte – contro l’ agente. A quel punto il poliziotto per rendere inoffensivo il malvivente lo colpiva al ventre con un colpo di pistola neutralizzandolo a un chilometro dalla strage, mentre gridava “Allah Akbar” e traendolo in arresto.
A seguito di indagini, l’ F.B.I. ritiene che l’attacco sia stato portato a termine da un “lupo solitario”.
L’aggressore è un 29enne di nome Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
Viveva apparentemente in Florida, a Tampa, e sarebbe arrivato negli Stati Uniti nel 2010. Possedeva la “Green Card”, il permesso di residenza permanente negli Stati Uniti. In realtà, secondo quanto si è appreso, l’uomo abitava a Patterson, nel New Jersey, insieme alla moglie e a tre figli.
Dai tempi delle Torri Gemelle, questo è il primo attentato terroristico di rilievo a New York, cioè con un numero così alto di vittime.
Nel pick-up del terrorista, è stata trovata una lettera con lo scritto in arabo: “Agisco in nome dell’Isis”.
Molto probabilmente ci troviamo di fronte all’ennesimo “Foreign Fighters”, i quali si identificano con la Jihad, spesso per dare un senso alla propria esistenza: partono per l’addestramento in Medio Oriente, o seguono tramite internet addestramenti, per poi colpire nei luoghi dove vivono.

La Jihad, quindi, diventa per i Foreign Fighters una ragione di vita tanto da identificarsi in una lotta una vera e propria identificazione per la quale sono disposti a combattere, a costo di sacrificare la propria vita.

Attualmente risulta molto difficile controllare il fenomeno, soprattutto perché l’opera di proselitismo non avviene solo nei luoghi fisici. La propaganda si fa anche e soprattutto sul web, e in modo costante.
Stando alle ultime stime, si pensa che i Foreign Fighters siano circa 20000 e di provenienza molto varia. Non solo Nordafrica e Medio Oriente, ma anche Europa e Russia.

Lorenzo Masucci

Mi chiamo Lorenzo Masucci, ho 23 anni , sono studente di Giurisprudenza presso la Federico II .Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.