Dopo l’esordio di successo tra Santa Maria Capua Vetere e Capua, prosegue il percorso culturale dell’Archeofestival 2026, la rassegna itinerante che mette a confronto popoli, lingue e culture della Campania, valorizzando il patrimonio archeologico come luogo vivo di incontro, narrazione e partecipazione. Un progetto che unisce divulgazione storica, teatro, performance artistiche e inclusione sociale, promosso dal Gruppo Archeologico “Terramare 3000” e da una rete di associazioni, enti e realtà del volontariato.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Spazi ludici, tempi sacri”, guida un viaggio che attraversa luoghi simbolo della storia campana, rileggendoli come spazi di comunità, di gioco rituale, di identità condivisa.

Esperienze culturali che intrecciano archeologia, tradizioni popolari, teatro e memoria.

La seconda tappa dell’Archeofestival è in programma domenica 1° febbraio 2026 e sarà dedicata al territorio atellano, culla di antichissime forme di teatro popolare. Il cuore della giornata sarà il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Atellano di Succivo, con un itinerario che si estenderà anche a Sant’Arpino, in un dialogo continuo tra siti, racconti e comunità.

La giornata prenderà il via alle 9.30 con l’appuntamento davanti al Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Atellano, per una visita guidata a cura del dott. Mario Cesarano, funzionario del Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Nazionali Campania. A seguire, spazio alle performance degli studenti del Liceo Classico “Cirillo” di Aversa e del gruppo della Parrocchia di San Massimo Vescovo, con l’architetto Carmelo Menna, e alle attività curate dall’Archeoclub Atella di Succivo.

Nel corso della mattinata è prevista anche un’estemporanea interculturale con le mamme migranti, organizzata dalla cooperativa sociale Terra Felix, segno distintivo di un festival che intreccia cultura e inclusione. Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio, il programma si sposterà a Sant’Arpino, con l’accoglienza presso la Pinacoteca “M. Stanzione” nel Palazzo ducale D’Aragona e la visita al Museo Civico.

Qui il focus sarà sulla storia delle Maschere Atellane, personaggi delle Fabulae Atellanae, antesignane delle maschere della Commedia dell’Arte. L’approfondimento storico sarà curato dal professor Giuseppe Dell’Aversana, con il contributo di Elpidio Iorio, direttore della rassegna nazionale di teatro scuola “Pulcinellamente”. A conclusione dell’evento, è prevista una degustazione del tradizionale casatiello atellano, ulteriore momento di condivisione e valorizzazione delle tradizioni locali.

Tutte le attività dell’Archeofestival sono gratuite, comprese le visite ai musei e ai siti archeologici. È però obbligatoria la prenotazione, da effettuare tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it, per consentire una migliore organizzazione degli eventi.

L’Archeofestival 2026 proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe in tutta la Campania, fino all’estate, confermandosi un progetto culturale capace di coniugare rigore storico, partecipazione attiva e apertura sociale.

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