lunedì 19 novembre 2018
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ANIDA: il lavoro è un diritto anche per i diversamente abili. Si aspettano risposte. Guarda l’inetrvista

Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili

Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili

Il lavoro è un diritto per tutti, a maggior ragione per chi ha dovuto affrontare alcune difficoltà nella vita che ne condizionano le scelte. L’A.N.I.D.A. – Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili – nata nel 2000 – grazie anche al suo portavoce d’eccellenza, il Presidente Giuseppe Sannino, lavora ogni giorno in rappresentanza di coloro che semplicemente vogliono veder assicurati i loro diritti da cittadini diversamente abili.

L’associazione – che lo scorso gennaio ha anche dovuto salutare la sua sede di Casoria per una decisione presa “dall’alto” e che è ancora in attesa di una nuova sede – opera a 360° per fornire informazioni, aggiornamenti normativi e tutto ciò che può facilitare la conoscenza di un mondo spesso ghettizzato o semplicemente ignorato. Il mondo dei diversamente abili è immenso, al suo interno esistono milioni di casi diversi. La superficialità e la mancata conoscenza spesso fanno si che si associ la disabilità a qualcosa che rende un uomo incapace di vivere una vita dignitosa o non all’altezza di godere dei diritti comuni a tutti. Questo è uno degli argomenti che sta più a cuore al Presidente Sannino, che, come tanti altri, vorrebbe una maggiore attenzione e sensibilità nell’affrontare il mondo della disabilità.
La situazione che ultimamente sta particolarmente a cuore all’A.N.I.D.A. è quella che riguarda le norme per il diritto al lavoro dei disabili previste dalla legge 68/99 per la quale tutte le aziende pubbliche e private – che hanno per legge il dovere di assumere un diversamente abile per ogni 15 dipendenti, pena una mora – prevede la dimostrazione dei prospetti informativi. Purtroppo questo non accade, e in più, anche nell’ufficio dedicato ai Servizi per L’impiego “Collocamento Disabili” della Provincia di Napoli, che si trova in Via Nuova Poggioreale, un ufficio in cui «regna il caos», come ci spiega il Presidente Sannino. E continua «in questo ufficio non funziona nulla come dovrebbe, ci sono cinquanta dipendenti ma risulta difficile anche essere ascoltati o consegnare i nominativi, in più è stato istituito senza criterio vista la difficoltà di parcheggio e la quantità di barriere architettoniche da superare».
Ma non finisce qui, infatti, la banca dati per accedere ai prospetti informativi giace in un solo computer a cui hanno accesso esclusivamente i dipendenti. Ogni disabile, dopo aver riempito un’apposita modulistica, può richiedere i dati riguardanti una sola azienda e può ricevere solo una risposta verbale. Per avere altri dati? Altra fila e altra risposta, un metodo obsoleto e inammissibile per chiunque.  L’A.N.I.D.A. per ovviare a quest’inutile e scomoda proceduta reclama che la banca dati sia a accessibile a tutti, collegandosi on-line da casa propria, come previsto dalla legge.
Dopo riunioni e promesse da parte delle istituzioni le rappresentanze dei diversamente abili pongono per l’ennesima volta la domanda di trasparenza e semplificazione telematica circa i prospetti informativi e in particolare si rivolgono al Presidente della Provincia Antonio Petangelo, all’assessore al lavoro Maria Lucia Galdieri e al presidente della Regione Stefano Caldoro. Tutti vogliono che la situazione si sblocchi nel migliore dei modi non costringendo i diversamente abili a ricorrere a iniziative di protesta forti e significative solo per far sentire la loro voce e i loro diritti, ma se ciò non accadrà, l’A.N.I.D.A. inizierà ad agire in modo diverso.

Guarda l’intervista al Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino

MicrofonoAscolta il Presidente Sannino a Radio Kiss Kiss Napoli

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Rossella Pardi