Francesco Fiore è il nuovo presidente dell’Ebat Napoli, l’Ente bilaterale agricolo che riunisce le organizzazioni datoriali e sindacali firmatarie del contratto provinciale degli operai agricoli. Già direttore di Confagricoltura Napoli, Fiore subentra a Emilio Saggese, espressione della Uila, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni e rafforzare le iniziative a favore delle imprese e dei lavoratori del settore.

«Continueremo a sviluppare e potenziare le politiche attive a favore delle aziende e degli operai agricoli», afferma il neo presidente, indicando una linea di intervento orientata al consolidamento dei servizi e delle misure di sostegno destinati all’intero comparto.

L’Ebat Napoli nasce dall’intesa tra Cia Agricoltori Italiani, Coldiretti e Confagricoltura, sul versante datoriale, e Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, per la rappresentanza dei lavoratori. L’ente svolge un ruolo importante nel sistema di relazioni sindacali in agricoltura, attraverso la gestione di prestazioni integrative per gli operai agricoli e la promozione di iniziative a sostegno delle aziende, con particolare attenzione anche alla formazione e alla sicurezza sul lavoro.

La nuova presidenza si apre in una fase complessa per l’agricoltura napoletana, chiamata ad affrontare sfide sempre più rilevanti. Tra le priorità figurano la tutela della salute dei lavoratori durante i periodi di caldo estremo, la gestione della manodopera stagionale e la salvaguardia del reddito, sia per gli operai sia per le imprese agricole.

Questioni che richiedono interventi mirati e una collaborazione costante tra le organizzazioni datoriali e sindacali, affinché gli strumenti della bilateralità possano rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio.

«L’obiettivo – sottolinea Fiore – è dare continuità alle iniziative sviluppate negli ultimi anni e incrementare ulteriormente gli interventi a favore dell’intero comparto agricolo».

Una linea che punta dunque a rafforzare il ruolo dell’Ebat Napoli come strumento di sostegno al sistema agricolo provinciale, valorizzando il confronto tra le parti sociali e promuovendo interventi capaci di rispondere alle necessità di imprese e lavoratori.

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