Tre tentativi di atterraggio a Napoli, poi la ripresa di quota e la deviazione verso Fiumicino. È la sequenza degli eventi stando a quanto riferito dall’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, tra i circa 150 passeggeri del volo partito da Milano Linate e diretto a Napoli nella serata di ieri, durante una fase caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse.

A raccontare quanto accaduto è lo stesso legale, che in un intervento pubblicato su LinkedIn solleva interrogativi sulle decisioni che hanno preceduto la partenza e sulla gestione delle condizioni meteo.

«Una strage sfiorata solo per non spendere 50.000 euro», scrive Mazzucchiello, contestando la scelta di far partire il volo anziché rinviare il viaggio.

Secondo la sua ricostruzione, l’aereo avrebbe tentato per tre volte di atterrare a Napoli. Al terzo tentativo avrebbe ripreso quota a circa cento metri dal suolo, con il carrello aperto, per poi essere dirottato verso Fiumicino.

L’avvocato riferisce inoltre che un primo pilota avrebbe rinunciato alla partenza avvalendosi della Commander’s Discretion, richiamata nel suo post come strumento di valutazione del comandante. Mazzucchiello si chiede quindi perché il volo sia stato successivamente effettuato.

Tra i punti sollevati anche la possibilità di rinviare il collegamento alla mattina successiva, sostenendo i costi del pernottamento dei passeggeri a Milano.

«Bastava organizzare il pernottamento a Milano ieri sera e rischedulare il volo alle 7 di stamane e nessuno avrebbe corso rischi», scrive il legale, che quantifica in 40-50 mila euro la spesa che, a suo avviso, avrebbe consentito di adottare una soluzione alternativa.

Mazzucchiello chiede inoltre chiarimenti sul coordinamento tra gli aeroporti e sulla disponibilità all’atterraggio a Napoli in quelle condizioni meteorologiche.

«Come ha consentito che il volo partisse da Linate dando la disponibilità per l’atterraggio a Napoli in quelle condizioni meteo?», domanda, rivolgendosi al tema della gestione aeroportuale.

Nel suo intervento, l’avvocato collega infine l’episodio all’assetto proprietario di ITA Airways e alla presenza di Lufthansa, sollevando “interrogativi sulla governance della compagnia e sui criteri con cui vengono assunte le decisioni operative”.

«Chi comanda?», conclude Mazzucchiello, chiedendo che siano chiarite le circostanze della vicenda.

La ricostruzione riportata si basa sulle dichiarazioni del legale. Restano da verificare, attraverso riscontri ufficiali, la dinamica completa del volo, le valutazioni meteorologiche e le decisioni assunte prima della partenza e durante le procedure di avvicinamento a Napoli.

Foto di repertorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *