Non ha paura Paola Minaccioni di portare in scena e smontare con ironia, sagacia e sincerità stereotipi e pregiudizi del mondo contemporaneo.
“La vita è bella? no è un tipo” , questo il titolo del monologo andato in scena al cortile delle carrozze di Palazzo Reale per il Campnia Teatro Festival.
La Minaccioni si conferma talentuosa e poliedrica artista, non si risparmia sul palco, canta, balla e imita (dalla Ferilli alla Meloni) e non manca di coinvolgere il pubblico dimostrando così anche grandi capacità di improvvisazione.
Dalla riflessione sul mito della giovinezza ad ogni costo alle dinamiche di coppia per finire con le emarginazioni di classe, di razza e di età, l’attrice romana tocca tanti temi con intelligenza e la giusta dose di leggerezza.
Impresa non facile ma riuscita grazie ad una comunicazione che fonde vita vera e spettacolo, al punto tale che il confine si perde e ciascuno si immedesima nelle situazioni narrate perchè la vita di tutti, artisti compresi, è resa unica proprio da quei difetti che cerchiamo ad ogni costo di eliminare.
