Sabato 28 febbraio alle ore 19.00, presso gli spazi museali delle Gallerie d’Italia di via Toledo, 177, sarà presentata in prima assoluta Giulia. Principessa di Napoli.

Le produzioni… e una co-produzione a carattere sociale

La nuova produzione della Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Napoli, museo di Intesa Sanpaolo, evento straordinario, imperdibile e ad ingresso gratuito, viene presentato nell’ambito della mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”. Il concerto è realizzato in coproduzione con Mordente Maghini Young Festival, che ha partecipato attraverso il lavoro della sartoria sociale Progetto Exito; promossa dalla Cooperativa Esserci, che rappresenta un mezzo educativo e terapeutico per donne in situazione di fragilità, consentendo loro di intrecciare inclusione, cultura e inserimento in una realtà lavorativa.

Il percorso narrativo

Il concerto, affidato alla maestria dell’ensemble Talenti Vulcanici diretto da Stefano Demicheli, è dedicato alla figura di Giulia de Caro, tra le figure più controverse e temerarie della Napoli vicereale. La poliedrica artista, cantante, attrice e impresaria teatrale, originaria della Pignasecca, nota come Ciulla della Pignasecca, riuscì a conquistare il proprio posto nella società del tempo grazie alla piena consapevolezza dei propri mezzi e del proprio talento, fino ad ottenere un’affermazione personale.
Il concerto, diviso in quattro sezioni, costituisce un’esperienza narrativa completa della vita e della complessità del personaggio definito dalle fonti coeve «comediante cantarinola armonica, puttana», ma che, grazie alla sua determinazione, conquistò un ruolo singolare nel sistema teatrale cittadino.

Talenti Vulcanici

La struttura del concerto

Giulia. Principessa di Napoli è frutto di un complesso e composito lavoro in cui la drammaturgia originale di Angela Di Maso abilmente intreccia le cantate inedite composte dal principe Giovanni Cicinelli per la protagonista ed abilmente interpretate da Laura Zecchini, con il racconto affidato alla voce narrante di Giuliana Carbone. Il tutto in una partitura scenica che siavvale della preziosa ed ineccepibile consulenza musicologica di Paologiovanni Maione.
Precisione storica e incisività artistica, danno nuovo soffio vitale ad una vicenda emblematica e poco nota della Napoli barocca.

Laura Zecchini

La mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”

L’esibizione è incastonata nel più ampio percorso espositivo “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”, a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, nella quale trovano la loro collocazione sessantanove opere che esplorano il ruolo della donna nell’arte del Seicento partenopeo. Visitabile fino al 22 marzo, la mostra, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, del Comune di Napoli, e con la partecipazione dell’Università di Napoli L’Orientale, mette in luce figure che vengono spesso impropriamente considerate minori.

Un felice sodalizio per valorizzare e divulgare il patrimonio musicale, storico e artistico di Napoli.

Federica Castaldo, direttrice artistica della Fondazione Pietà de’ Turchini sottolinea il rafforzarsi e il rinnovarsi di unsodalizio tra Fondazione e le Gallerie “(…) Grazie alla nostra capacità di dialogare con gli spazi e di ideare progetti che arricchiscono i percorsi culturali del Museo, valorizzando opere e storie cui dedicano mostre ed iniziative. L’obiettivo comune – prosegue – è di offrire al pubblico strumenti di approfondimento sul patrimonio musicale, storico e artistico della città, contribuendo in modo originale e innovativo alla sua valorizzazione e divulgazione”.

Giulia. Principessa di Napoli in tour

Dopo il debutto partenopeo, il concerto porterà in tour questo nuovo racconto scenico toccando tappe nazionali e internazionali, tra cui Stoccolma, Torino, Genova e Viterbo.

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