mercoledì 21 novembre 2018
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The Mind’s Eye al Pan: in mostra a Napoli Henri Cartier-Bresson

 

È stata inaugurata il 28 aprile al Pan, il Palazzo delle Arti di Napoli Al PAN la mostra sulle opere fotografiche di Henri Cartier-Bresson, il grande fotografo francese, a cura di Simona Perchiazzi.

L’esposizione The Mind’s Eye – Henri Cartier-Bresson copre l’intero percorso professionale del fotografo e consente di ammirare ben 54 opere fotografiche, considerate tra le più importanti icone dell’ “occhio del secolo”, come venne soprannominato il pioniere del foto-giornalismo.

Inizialmente non interessato alla fotografia, Henri fu presto attratto, dopo gli studi giovanili, dalla pittura. Scatta in lui solo nel 1931, al ritorno dal viaggio in Costa d’Avorio, la voglia di immortalare la realtà. E così acquista la sua prima macchina fotografica, una Leica 35 mm con lente 50 mm, che l’accompagnerà per molti anni. Lavora poi anche nel cinema, come assistente del regista francese Jean Renoir e, nel 1937 firma personalmente il film Return to life. Negli anni successivi si reca in Asia e conosce Robert Capa, fotoreporter di guerra.

Durante la Seconda guerra mondiale, Cartier-Bresson entra nella resistenza francese, continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica. Catturato dalle truppe naziste nel 1940, riesce a fuggire dal carcere al terzo tentativo. Al suo rientro si unirà a un’organizzazione di assistenza ai prigionieri evasi. Nel 1944 fotografa la liberazione di Parigi. Finita la guerra, ritorna al cinema e dirige il film Le Retour, documentario sul ritorno in patria dei prigionieri di guerra e dei deportati. Nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra: si mette in contatto con il museo e dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata il 1947.

Negli anni successivi è negli Stati Uniti, dove fotografa per Harper’s Bazaar.

Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert l’Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale.

La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Compie numerosi viaggi anche in Italia e nel 1962 su incarico della rivista Vogue si reca in Sardegna, dove si trattiene per una ventina di giorni.

Nel 1968 inizia gradualmente a ridurre la sua attività fotografica per dedicarsi al suo primo amore artistico: la pittura, dichiarando: «In realtà la fotografia di per sé non mi interessa proprio; l’unica cosa che voglio è fissare una frazione di secondo di realtà». Con l’unica eccezione dei ritratti.

Nel 1979 viene organizzata a New York una mostra tributo al genio del fotogiornalismo e del reportage.

Nel 2000, assieme alla moglie Martine Franck ed alla figlia Mélanie crea la Fondazione Henri Cartier-Bresson, che ha come scopo principale la raccolta delle sue opere e la creazione di uno spazio espositivo aperto ad altri artisti; nel 2002 la Fondazione viene riconosciuta dallo stato francese come ente di pubblica utilità.

Muore a Céreste, (Alpes-de-Haute-Provence, Francia) il 3 agosto 2004, all’età di 95 anni.

Dalla morte di Cartier-Bresson, per evitare sfruttamenti commerciali slegati dal valore artistico delle opere, la Fondazione non autorizza più alcuna stampa di fotografie del maestro, offrendo però un servizio di autenticazione di eventuali stampe in circolazione in gallerie o antiquari. In una lettera datata 30 ottobre 2000, per evitare il commercio di stampe o lo smercio di copie sottratte, lo stesso fotografo dichiarava: «Io sottoscritto Henri Cartier-Bresson, domiciliato al 198 di rue de Rivoli, Parigi, dichiaro quanto segue. Ho sempre firmato e dedicato le stampe di mie fotografie a coloro ai quali intendevo donarle; tutte le altre stampe che recano solamente timbri o etichette Magnum Photos o il mio nome, Henri Cartier-Bresson, sono di mia proprietà. Tutti coloro che detenessero queste stampe non potranno invocare la buona fede». 

The Mind’s Eye è, anche per questo motivo, un’occasione imperdibile per ammirare alcuni tra i capolavori più toccanti e realistici del famoso fotografo francese. Le stampe non sono copie, sono originali autorizzate dalla Fondazione Bresson e dalla Magnum.

La mostra è proposta e finanziata dall’associazione ACM Arte e Cultura in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson Magnum Photos, promossa dal Comune di Napoli e sostenuta dal Pastificio dei Campi. La curatrice, Simona Perchiazzi, è un’operatrice culturale indipendente, vive e lavora a Napoli, dove sperimenta diversi percorsi professionali, dal design alla fotografia e all’arte contemporanea. Nel 2003, dopo aver lavorato come responsabile marketing per un’azienda di comunicazione all’interno dell’incubatore della Città della Scienza, apre un presidio di ricerca, produzione e vendita di oggetti di design realizzati con materiale riciclato ed ecocompatibile, per poi trasformarlo, nel 2006, in una galleria d’arte contemporanea, nel cuore del centro antico della città. Dal 2006 realizza il progetto d’arte pubblica Luminaria, che suggerisce la città come scena da reinterpretare e la luce come materia di riqualificazione e indagine attraverso l’installazione di opere site specific di artisti, designers e performers. Ne ha messo in atto 4 edizioni.

Realizza più di trenta mostre nella sua galleria Mani Design, che chiude 4 anni fa, per dedicarsi all’arte come curatrice e progettista, nel corso di cinque anni cura l’edizione di dodici cataloghi d’arte.

 

The Mind’s Eye – Henri Cartier-Bresson: prezzi, orari e date

  • Quando: dal 28 aprile al  28 luglio 2016
  • Orario: aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 – la domenica dalle ore 9.30 alle 14.30. Il martedì le sale espositive sono chiuse
    (possono variare, verificare sempre via telefono)
  • Dove: PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – Via dei mille 60, Napoli (NA)
  • Prezzo biglietto: 5 €
  • Contatti e informazioni: 081 795 8604  evento facebook
  • Per visite guidate contattare la Segreteria organizzativa ed informazioni: Simona Perchiazzi Art consultant manidesignnapoli@libero.it Mobile: 0039 366.534.20.61

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Erika Chiappinelli

Redattrice at Linkazzato.it
Erika Chiappinelli, nata a Napoli, laureata in Lingue e Letterature straniere all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, attualmente lavora come guida turistica. Ha trascorso un periodo a Berlino come studentessa Erasmus, al termine del quale ha deciso di tornare nella sua amata Napoli. Si è recentemente avvicinata alla scrittura giornalistica e, appassionata di musica africana e di fotografia, vorrebbe intraprendere la carriera di fotoreporter.