lunedì 19 novembre 2018
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25enne partorisce e getta via il corpo del figlioletto

AInfanticidio gghiacciante caso di infanticidio a Roma che vede in stato di arresto una 25enne romana. La donna in questione, dopo aver partorito in casa ha gettato il figlio nel cassonetto della spazzatura avvolto in un lenzuolo all’interno di un sacchetto di plastica. Raccapricciante è anche la dinamica dei fatti, che proprio in queste ore gli agenti del commissariato Monteverde e della Squadra Mobile stanno cercando di ricostruire dopo che la confessione della ragazza. Dalle prime indiscrezioni, sembra che la giovane per mesi abbia nascosto la gravidanza agli amici, ai genitori ed alla sorella, che convive con lei in un appartamento nel quartiere Trullo. Il parto è avvenuto ieri alle 5 del mattino e la donna ha poi nascosto il feto, nato morto, nell’armadio. Successivamente è uscita di casa, portando con sè il corpicino nella borsa e si è addirittura concessa, dopo la palestra, un aperitivo con un’amica alla quale ha raccontato di aver abortito; in seguito, a causa di una forte emorragia, si è recata in autobus all’ospedale San Camillo e, dopo ben 20 ore, ha gettato il “fagottino” in un cassonetto poco prima di entrare. L’ammissione shock della 25enne è sotto il giudizio degli inquirenti che dovranno accertare lo svolgimento dei fatti ed, in primis, verificare se effettivamente il bimbo sia nato esanime. Episodio, questo, che è solo uno dei tanti che si stanno avvicendando nell’ultimo periodo: solo un mese e mezzo fa un caso di abbandono a Bologna, a dicembre 2012 un neonato è stato trovato in un wc del Mc Donald’s a Roma, ad agosto 2012 un uomo ha consegnato un infante ai volontari della pubblica assistenza in via Bargagna, sempre a Roma, sostenendo di averlo trovato in un cassonetto e subito dopo si è dileguato. A luglio 2012 una donna incinta di due gemelli ha abbandonato in un cassonetto uno dei due bimbi, partorito in casa, mentre il secondo “più fortunato” l’ha dato alla luce all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. L’Italia è indignata di fronte a tanta ferocia e mancanza di tatto. Una cordata di omicidio ed atti disumani senza fine. A queste donne, senza scrupoli, bisognerebbe dire che esistono diverse opzioni di contraccezione.

Bruna Di Matteo