venerdì 16 novembre 2018
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“VISITE”: in scena allo spazio A’ Casarella

16196832_10210972220131759_1133614240_oUna pièce teatrale. Due soli personaggi ed un abile, intrigante gioco di identità. Perché, come l’autorevole farci intendere, chiunque può essere chiunque e, soprattutto, chiunque può immaginare di essere chiunque.
Rimandi di confessioni, ricordi, lettere mai spedite e rimproveri. Poi una musica sentimentale, come un’apertura nuova, immaginifica. Il teatro è moltiplicazione di tempi, di finzioni. Anche se apparentemente verosimili.

Senza dubbio la scena teatrale è lo spazio privilegiato per rappresentare la magia di cui è intessuta anche la vita della gente: quell’altra vita che inventiamo perché non possiamo viverla davvero, ma solo sognarla grazie alle splendide menzogne della finzione. 

Lo Spazio

La casarella è un luogo animato da due associazioni, l’associazione dal basso e la Baracca dei Buffoni. La Baracca dei Buffoni che è un’associazione e una compagnia di teatranti – saltimbanchi, musici e artisti di strada impegnata nella diffusione e nella valorizzazione di un’arte ricca ed incantevole, folle e suggestiva: “il teatro di strada”. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano le strade, le piazze, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata.

L’associazione dal basso è un’associazione di promozione culturale le cui attività sono il caf, l’assistenza alle associazioni di ogni tipo e il gruppo d’acquisto di prodotti solidali, biologici e che vengano da un’agricoltura e produzione tradizionale fuori dal processo industriale, tentando di accorciare la filiera. Tra poco partirà il cineforum e le due associazioni organizzano eventi come spettacoli teatrali, degustazioni di prodotti provenienti dal gruppo d’acquisto, spettacoli musicali e corsi di formazione.

 

Libero spazio “a’ casarella”

Via Alfredo Pecchia 34, Arzano (Na)

Fb: Libero Spazio A’ Casarella

 

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.