martedì 20 novembre 2018
Ultime notizie

“Made in Sud” la kermesse frizzante di Rai2

La carovana di artisti comici di “Made in Sud”, il programma di Rai2  in onda il martedì alle 21.20, è nata nel locale Tam di Napoli. Dopo una selezione durata alcuni anni,  svoltasi nel suddetto locale, furono prescelti dalla redazione di Tunnel produzioni, circa 40 comici. Giunta ormai alla 6° edizione, il programma spicca per le doti di comicità, rompendo un pò la monotonia dei programmi oramai obsoleti trasmessi dalla rai, come vecchi films e documentari. I giovani comici propongono degli sketch divertenti, con copioni basati su battute umoristiche che trattano di vicende giornaliere o passate. La trasmissione presentata dapprima da 4 presentatori, tra cui Gigi & Ross, poi passati alla conduzione di Sbandati,  oggi è pilotata da Elisabetta  Gregoracci (moglie del famoso imprenditore Flavio Briatore) e Fatima Trotta con l’aggiunta del cantante Gigi D’Alessio, per alternare con la musica  la kermesse lunga oltre 2 ore.

made-in-sud
Fatima Trotta  è una presentatrice napoletana, eclettica, spigliata, che  nelle edizioni passate è stata canzonata da Gigi & Ross, in un vivace sfottò sulle sue caratteristiche fisiche, una chiara esagerazione del copione, vista la sua bella presenza,  la soubrette però ha mantenuto vivo il palco con altrettanta bravura. C’è poi la Gregoracci, una figura che infonde un pizzico di sensualità e che riesce suo malgrado a sprigionare un  lato comico. Infine Gigi  D’Alessio, improvvisato presentatore e comico per l’occasione,  non riesce per niente in questo ruolo affidatogli, ma con le sue canzoni e la sua fetta di pubblico consolidata dal successo, riesce  in ogni modo a far lievitare l’audience di ascolto. Ma i comici sono il punto forte del programma. Tra i più importanti: I ditelo voi, un trio napoletano composto da Francesco De Fraia, il capucchione, Domenico Manfredi, Raffaele Ferrante, i quali  hanno un repertorio imperniato su una banda maldestra e criminale, i gomorroidi  che  ironizzano sulla nota serie tv “Gomorra” e riescono a  strappare risate su risate.

gomorroidiAncora, il nonno, uno sketch interpretato da Nello Iorio, che regala quasi un quintale e passa di risate, vista la sua stazza.  Enzo e Sal, abbandonato lo sketchg  di grande successo dell’incazzatore, nelle recenti puntate stanno interpretando  un monologo sulle vicende di due signori con problemi di condominio sul tema della raccolta differenziata. Ivan e Cristiano, poi, un duo, che presentano uno schetch molto divertente dove l’intellettualità  e l’ignoranza rappresentano uno spaccato della città partenopea.
Gli Arteteca, un duo di coniugi, Monica Lima ed Enzo Iuppariello, propongono battute incentrate sull’amore di coppia  ben collaudata da anni. Francesco Albanese, autore di testi con Siani,  invece in questa edizione si propone come un  ciclista a spasso nella città di Napoli con battute elettrizzanti, come la trombetta che suona nelle parti basse. Mino Abbacuccio, quest’anno nelle vesti di tatuatore, propone uno sketch sui tatuaggi con una  abbondante dose umoristica; Marco Capretti , romano,  con le sue parodie sui siti web molto stimolanti per la risata; Ciro Giustiniani, invece, condensa i suoi pezzi interpretando il lato comico della vita quotidiana vissuta a Napoli, con gli usi alla vecchia maniera di tradizioni attinenti alla città e che poi viene impiegato nel ruolo del boss delle cerimonie,  attualmente deceduto,  di feste e addobbi vari.  Santino Caravella, invece impersona i drammi del disoccupato arrabbiato e , Paolo Caiazzo,  si cala ormai da anni con successo nei panni di un pensionato arteriosclerotico  che annovera le sue teorie esistenziali.
Tra le donne spicca la comica Maria Bolignano, il suo pezzo parla di una mamma moderna fin troppo; infatti, con abiti succinti su di  un corpo arrotondato e un fraseggio scialante, diverte la platea, e sembra che il ruolo le calzi perfettamente. Tutto lo spettacolo è tradotto a tratti dal comico Enzo Fischetti che interpreta la parte del professore intellettuale che, esortato dalla Gregoracci,  interviene con uno scampanellio quando il dialetto napoletano si fa troppo stretto traducendolo in italiano. Buone risate.