lunedì 19 novembre 2018
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Svitoch e Perugina: copia copiarella…

Foto fonte: Francesca Saveria Cimmino

Foto fonte: Francesca Saveria Cimmino

Svitoch, in ucraino “Світоч”, è una fabbrica ucraina di cioccolato, sita in Lviv e in parte della Nestlé . La produzione Svitoch inizia nel 1882. L’azienda produce cioccolato, caramelle di vario genere (tra cui una variante al cioccolato) e lecca-lecca. Nei tempi della URSS , Svitoch era considerato uno dei migliori produttori, insieme al Rot Front e Babayevsky, entrambe fabbriche di cioccolato. Dal 1998 tra i soci della ditta vi è la Nestlé, nota società svizzera che ha ricevuto il 32% delle azioni. La ditta Svitoch ha mantenuto il diritto di lasciare il proprio marchio. La Nestlé ha promesso l’investimento per $ 40 milioni, $ 20 milioni nella prima fase. Dopo la sua acquisizione da parte della sopra citata azienda, Svitoch ha scelto di produrre il cioccolato adattandosi maggiormente a uno stile occidentale: ecco che il Bacio Perugina viene riprodotto.

“Il Bacio” è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. Nato nel 1922, probabilmente dall’idea di Luisa Spagnoli, la presentazione ed il confezionamento sono ad opera di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni ’20. Quest’ultimo, rielaborando l’immagine del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l’immagine di due innamorati. La Perugina, è un’azienda fondata a Perugia il 30 novembre 1907, i soci sono Francesco Buitoni, Annibale Spagnoli e sua moglie Luisa, Leone Ascoli e Francesco Andreani. Nel 1988 entra far parte del gruppo svizzero Nestlè. Dunque, il marchio storico della Perugina ha un fratello: nato dalla stessa Società, molti anni dopo, ma con lo stesso principio. Il cioccolato con contenuto di cacao inferiore, è stato costretto a trasferirsi nella fascia media del mercato, perdendo un po’ del suo fascino, ma guadagnando maggiori fatturati; infatti la marca e la tipologia di dolciume sta diventando sempre più popolare tra gli ucraini. Ma non è solo la forma, la nocciola intera e la scritta “dolci sensazioni” a rimandare al Bacio Perugina bensì l’aggiunta di quella chicca che oggi non è più solo ed esclusivamente del Bacio: il bigliettino. Tutti si ricorderanno la particolarità del fogliettino contenuto all’interno della carta del cioccolatino con su un aforisma. Bene, Svitoch presenta la stessa peculiarità. Sulla scatola vi è proprio la scritta “In ogni cioccolatino troverete tenere e dolci parole”.

Un’idea esportata, un’ icona copiata o forse semplicemente riproposta. Perché la Nestlè è maestra nel cioccolato quanto nelle strategie di marketing e per noi c’è la possibilità di leggere il bigliettino in italiano come in ucraino; basta riuscire a tradurlo.

Francesca Saveria Cimmino

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.