giovedì 15 novembre 2018
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“Sorrento Rosè”, a villa Fiorentino il primo festival del vino rosato

Villa Fiorentino, locus amoenus scelto per ospitare “Sorrento Rosé”, il primo festival dedicato ai vini rosati organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne Del Vino.

Il rosato è donna. Madrina della manifestazione la chef Lidia Bastianich che, insieme alll’on. Dorina Bianchi, Sottosegretario di Stato del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha tagliato il nastro inaugurale sabato 13 maggio.

Nel corso delle tre giornate si sono susseguite degustazioni e incontri dedicati sia alla stampa specializzata e agli esperti del settore, che a coloro che desiderano avvicinarsi a un vino che negli ultimi anni diventa sempre più richiesto, soprattutto negli Stati Uniti.

Insolito ma apprezzato nel corso della kermesse, l’accostamento del rosè alla pizza, a cui il 13 maggio è stata dedicata una tavola rotonda presso il Grand Hotel Europa, dal titolo “Pizza e vino rosato”. A testimoniare la centralità dell’abbinamento pizza-rosè, la presenza dello chef Antonino Esposito che, ha rifocillato i degustatori con la famosa “sfrusta sorrentina”, una pizza intrecciata ripiena di fiordilatte, pomodorini del piennolo e datterini gialli.

Dodici banchi d’assaggio, divisi per provenienza geografica, sono stati allestiti nell’agrumeto della villa, sede della Fondazione Sorrento che, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e storico-artistico locale. Dalle delicate bollicine provenienti dalle Cantine Ferrari del Trentino Alto Adige, alla fermezza del rosato siculo delle Cantine Donnafugata, i visitatori hanno degustato i migliori vini italiani avvolti dal profumo dei limoni della penisola sorrentina.

Imma Amitrano

Ho 24 anni e mi piace scrivere da quando ho imparato a farlo. Dopo essermi diplomata al liceo classico di Castellammare di Stabia mi sono trasferita a Roma dove mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università La Sapienza, ho continuato il mio percorso formativo all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico conseguendo un master in critica giornalistica. I miei interessi sono rivolti al mondo della cultura e dello spettacolo, con una particolare predilezione per il teatro perché credo che il palcoscenico sia una lente privilegiata attraverso cui guardare la realtà.
Amo gli animali e sono vegana, adoro la letteratura e l’archeologia, il mare d’inverno e i vecchi film in bianco e nero.