lunedì 19 novembre 2018
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Hai provato tutto? Forse non conosci il Tarallo Fritto

Dicono che “I napoletani ne sanno una più del diavolo”  ed è proprio vero infatti, nel cuore pulsante della capitale partenopea, nasce il  Tarallo Fritto. Artefice di quest’opera d’arte di gusto e di bontà è la friggitoria Passione di Sofì, sita proprio  in Via Toledo 206.

Una ricerca quella del proprietario di Passione di Sofì, Angelo Terzo, che parte dalle antiche tradizioni napoletane e da ingredienti semplici come: farina biologica poco raffinata, strutto, mandorle baresi, pepe nero di cayenna, sale integrale di Sicilia, acqua e lievito madre; e che arriva sino alla modernità della preparazione,  che rimane ancora segreta.

“Tradizione moderna” è il motto del locale che non riguarda solo la cucina ma anche il locale stesso. Infatti, Sofì è il nome della popolana che rubò il cuore di Ferdinando I di Borbone, il Re “Lazzarone”, grazie alle sue irresistibili abilità culinarie. Proprio in nome di questo fatto storico, al primo piano della friggitoria è stata ricostruita la Casa di Sofì; un ambiente che lascia intatta quella veracità che è l’anima della cucina migliore al mondo, avvolgendo i clienti in un’atmosfera vivace tipica delle case napoletane, mentre nelle loro bocche si scioglie il gusto delle specialità avvolte nei cuoppi, cartocci di carta paglia, e cucinate ogni giorno dalle mani abili e sapienti di artigiani del fritto.

Insomma, più che di semplice cibo, stiamo parlando di qualcosa di più importante, parliamo di un’esperienza vera è propria quella che si può trovare da Passione Sofì, l’esperienza di trovarsi in un altro periodo storico e di assaggiare i veri cibi della tradizione napoletana.

Livio Forza

Cresciuto a pane, acqua e transistor oggi scrivo di tutto ciò che è curioso ma anche tecnologico.