venerdì 16 novembre 2018
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Poesia e musica al Salone del libro con Giuseppina Dell’Aria

Il libro di poesia Vivo tra i puntini sospensivi, pubblicato da Edizioni Homo scrivens (Stand B21), dell’autrice Giuseppina Dell’Aria è giunto ieri a Torino in occasione della XXVIII edizione Salone del libro. Durante la giornata la scrittrice ha presentato l’opera alla presenza del cantautore Lino Blandizzi, ormai noto per la naturale affinità che lo ha spinto ad accompagnare musicalmente testi di  poeti contemporanei, celebrando incontri raffinati tra poesia e musica. Tra gli autori da lui prediletti si ricordano Edoardo de Filippo, Luigi Compagnone, Ferraris e Anna Maria Ortese. Blandizzi ha interpretato la canzone “Curo di me”, germogliata dal sodalizio poetico con la Dell’Aria.

Oggi alle ore 14,00 ancora Blandizzi-Dell’Aria. Gli spettatori potranno viaggiare nell’universo poetico e “sospensivo” che sarà accarezzato dalle note di Blandizzi. Alle 18,30 sempre Dell’Aria parteciperà ad un incontro con altre due autrici: si tratta di Esther Basile, filosofa per l’Istituto di studi filosofici di Napoli, la quale ha pubblicato la raccolta di poesie Immagini, e di Maria Marmo con il suo Canto di vento per strada.

Altro evento da non perdere, fissato per oggi 16 maggio alle ore 17,00 è la presentazione del libro Anna Maria Ortese di Esther Basile che si terrà presso il Padiglione 2, Regione umbria. Il libro è giunto fino a Montecitorio lo scorso 25 febbraio e reca lo sfondo geografico ed emotivo, contorto, di una poetessa come Ortese, e permette di chiarire, o perlomeno tentare di far luce sui numerosi lati oscuri della sua opera poetica, così tormentata e spinosa, che daranno di certo adito ad un intenso dibattito. All’incontro prenderà parte anche Blandizzi, il quale musicò un testo di Ortese dal titolo La guerra che sarà da lui recitata per quest’occasione, insieme ad altri brani della poetessa romana.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.