giovedì 15 novembre 2018
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Startup innovative in forma di S.r.l ma senza atto notarile

startup innovativeLa novità: gli atti costitutivi e gli statuti delle startup innovative in forma di S.R.L. società a responsabilità limitata potranno essere compilati e sottoscritti con firma digitale ai sensi dell’articolo 24 del codice dell’amministrazione digitale attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it; l’opzione è alternativa rispetto alla modalità finora conosciuta della redazione dell’atto pubblico presso il notaio, come si legge dal sito del MISE (pagine MISE).

Dal 20 luglio prossimo entrerà in vigore il nuovo regime per le startup con questa novità, ovvero che la procedura sarà enormemente semplificata e al riguardo dal Ministero hanno anche emanato un decreto direttoriale ed una circolare indirizzata alle Camere di Commercio.

La Startup, si ricorda, deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

È interessante anche l’introduzione di alcuni strumenti che rendono più flessibile la governance delle start-up costituite in forma di S.r.l. quali la facoltà di utilizzare istituti ammessi solo nelle S.p.A., come la facoltà di offrire al pubblico quote di partecipazione in startup innovative costituite in forma di S.R.L.

Poi è previsto l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo: Le start-up innovative dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, sono esonerate dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese e del diritto annuale.

Ci sono novità anche sulla leva fiscale: è permesso alle persone fisiche e giuridiche rispettivamente di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in startup innovative.

Crowdfunding: viene introdotta una disciplina specifica che avvia una modalità innovativa di raccolta di capitale.

Per quanto riguarda l’accesso al credito, le startup potranno utilizzare in modo semplice il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.