sabato 17 novembre 2018
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Notte dei filosofi 2016: i sentimenti al centro dell’iniziativa

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La Notte dei filosofi a Napoli è alla seconda edizione. L’iniziativa è promossa dalla scuola Filosofia fuori le mura e si terrà il 1° giugno. Cuore dell’evento, la sfilata dei sentimenti umani che troneggiano indiscussi: Amore, Amicizia, Gioia, Languore ma anche Malinconia, Abbandono, Libertà, Entusiasmo. Un’occasione di rinvigorimento per i cultori e per studenti di entrare nel vivo dell’anima e delle vicende esistenziali. Per quest’anno infatti prenderà la specifica argomentazione “Notte dei sentimenti” che fa parte del Maggio dei monumenti dedicata alla figura di Carlo di Borbone per i 300 anni dalla sua nascita.

Dove: La notte dei filosofi si svolgerà all’interno del Complesso di San Domenico Maggiore non come un festival tradizionale: i sentimenti verranno incarnati da persone vere, professionisti e cultori, appassionati e studenti. Ognuna a raffigurare e quindi spiegare, con lo stimolo visivo della personificazione, che cos’è la filosofia. Scelta di vita, predisposizione, vocazione alla libertà. Ci si potrà imbattere nel banditore dei sentimenti che fornirà delucidazioni sul perché e da dove nasce la notte dei filosofi.
Le Muse rivestiranno invece l’essenza della filosofia e, la sua molteplicità, che la fa dipartire nei sentimenti più individualistici ma anche nella Politica e nella Giustizia come nella Fotografia, nel Cinema e nell’Arte ed il Tempo. L’ultima tappa del percorso sarà nella Sala del Capitolo, una delle più importanti del complesso di San Domenico.
La scorsa edizione hanno impersonato le idee filosofiche le personalità culturali: Marisa Albanese, Antonello Ardituro, Angela Balzano, Lello Esposito, Luciano Ferrara, Pino Ferraro, Lukas Lucariello, Silvio Talamo, Marco Zurzolo, Isa Danieli, Aldo Masullo.

Orari e altre informazioni sull’edizione 2016 della
Notte dei Filosofi sono in corso di aggiornamento.
Contatti: info@filosofiafuorilemura.it

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.