lunedì 19 novembre 2018
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Shopping, a Napoli una panchina riservata per chi aspetta

Photo by: www.fontenews.it

Shopping, chi aspetta si siede. (Photo by: www.fontenews.it)

 

Shopping? Una panchina per gli accompagnatori. E’ tempo di saldi e i negozi si preparano all’assalto della clientela, negozi che saranno inondati di donne (ma non solo!) a caccia di articoli e pezzi esclusivi a prezzi stracciati. Ma in tutto ciò, ci si guadagna sempre? I saldi soddisfano davvero? Dipende dal punto di vista e dal portafogli. I mariti, fidanzati o accompagnatori casuali sono i più esposti all’annoso problema dell’attesa fuori dal negozio, mentre la fila si ingrossa. Da qui l’idea geniale: una panchina riservata agli accompagnatori dello shopping. Quelle persone – soprattutto mariti e compagni – che con generosità, zelo e non di rado controvoglia, sono obbligati a seguirci nella corsa all’affare, passando con solerzia da un punto vendita all’altro. Arriva così la soluzione, a Napoli, precisamente in Vico San Domenico Maggiore n°2. Qui davanti alla bottega artigianale YUZZ basso creativo, potrete trovare una panchina segnalata da un cartello che recita l’avviso:

Panchina Sosta Mariti – che pazienza che ce vo

Dopo la tornata natalizia e quella relativa ai doni per l’Epifania, è lecito pensare che lo shopping sia una condanna per e dei più pigri accompagnatori. Chi si propone di uscire per la caccia tremenda con amiche, sorelle o fidanzate ad acquistare quell’oggetto tanto desiderato risparmiando almeno il 20% sul prezzo originario, deve prepararsi a lunghe attese, ripensamenti di avide acquirenti, e file interminabili. Che dire, bisogna essere matti per aspettare chi fa shopping senza perdere la calma, o sforzarsi di capire, senza…dare troppo di matto.

Chissà che l’idea di Vico San Domenico Maggiore non possa trasformarsi in una moda, in un tormentone, e prendere piede anche in altre città. Si può immaginare accanto alla panchina un piccolo ritrovo di mariti annoiati ed esausti che chiacchierano e si radunano, anche dandosi appuntamento, per rendere il tempo vuoto dell’attesa un’occasione di incontro, di dialogo. Della serie: “Mia moglie oggi va a fare compere, ci vediamo alla solita panchina? Porta le carte…”. Questa notizia rievoca la bellezza dei secoli scorsi…quando incontrarsi era una gioia, il fermarsi a guardare un’opportunità. Se poi si fanno affari da shopping, ancora meglio!

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.