martedì 11 dicembre 2018
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Nasov presenta “Catch the biggest fish in the ocean, then what?”

Nasov è stato un gruppo post punk attivo sulla scena londinese dal 2009 al 2012, oggi Nasov è in tutto e per tutto Francesco Bordo: napoletano trapiantato nella capitale inglese, luogo dove ha inizio il suo percorso artistico, racchiudendo quest’ultimo in un disco di impressioni e suoni portati in giro per anni, affiancati a nuove composizioni, creandone un prodotto carico di una nostalgia tipica dell’incontro tra italiani e Londra, con testi in lingua inglese che legano, in una meticolosa armonia, al genere Alternative Folk.

Del post punk è rimasto l’approccio, il contatto con nasov03il pubblico, il non prendersi sul serio ma le canzoni hanno una forma più intima, introspettiva e i testi spaziano con facilità e leggiadria da un tema all’altro, dagli animali per poi passare all’amore per il prossimo, alle cose del corpo, ai disastri naturali e persino alla morte.
Alla realizzazione dell’album Catch the biggest fish in the ocean, then what?”, edito dalla Marotta&Cafiero Recorder hanno partecipato altri amici musicisti, tra cui: Ciro Tuzzi (EPO), Luca Di Maio (ex Insula Dulcamara), Stefano Pellone e Massimo Manzo (Sunneva), Sergio Salvi e Alana Sinkëy (Cosmosoul). Registrato con Soundreef.

Il brano apripista è Someone else’s dog una delicata ballata, chitarra acustica e voce soffusa vicina al narrato, che accoglie volta dopo volta incontri di costruzione brano come note armoniche di pianoforte, doppie voci e soli, antipasto di un album ben costruito a cui concedere il riascolto più volte per apprezzarne il lavoro dedicato al dettaglio.
Per conoscere le date live, per i freedownload del lavoro discografico, per la tracklist completa e per tutte le info utili su Nasov, è vivamente consigliato consultare il sito ufficiale dell’artista: http://www.nasov.org/

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.