domenica 18 novembre 2018
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Movimento dei Forconi: chi, come e perché

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Casapound tra i Forconi

Da Lunedì 9 Dicembre l’Italia è attraversata da mobilitazioni, cortei, picchetti e presidi più o meno spontanei da parte del cosiddetto Movimento dei Forconi. Questa definizione ritorna dall’ oblio recuperando il termine utilizzato dai manifestanti siciliani che realmente paralizzarono l’isola qualche anno fa.

In effetti quello che doveva essere uno sciopero ad oltranza, un blocco totale di trasporto merci e viabilità è diventata una protesta a macchia di leopardo che sta sì caratterizzando tutta la Penisola (tranne l’Umbria, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige) ma senza quel carattere di emergenza sociale e economica che si voleva. Al grido di “tutti a casa” e “fermiamo l’Italia” molte categorie di lavoratori, pensionati, precari, studenti ed i tartassati da Equitalia sono scesi in piazza per contrastare le vigenti leggi economiche e per scongiurare una rinnovata fiducia al governo Letta ma senza una strategia unica.
Alcuni rappresentanti di categoria, soprattutto legate ai trasporti, hanno minacciato anche sporadiche minacce fisiche da parte di esaltati e volantini intimidatori da chi invoca un assurdo “Viva la Mafia viva i forconi” sovrapponendo i due concetti.

Sconcertante volantino dei Forconi in Provincia di Agrigento

Sconcertante volantino dei Forconi in Provincia di Agrigento

Ed è per questa scoordinazione che la manifestazione da spontanea e apartitica sembra star virando verso una marcata connotazione politica ed ideologica. Dove non ha potuto negli ultimi anni la sinistra dell’equità sociale, si è inserita la destra e soprattutto l’estrema destra.
Da ministro dell’Interno il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano ha subito tuonato che “non consentiremo a nessuno che le città vengano messe a ferro e fuoco” mentre Forza Italia col presidente Berlusconi in testa, cavalcando la protesta anti- governo ha dichiarato che “il governo ha sottovalutato la protesta: convochi subito trasportatori e altri movimenti”.
Ma è l’estrema destra, quella di Casapound e Forza Nuova che si è fisicamente inserita tra i manifestanti dando loro appoggio e fattiva solidarietà.
No ai partiti, alla violenza e ai sindacati e no ai blocchi stradali”: questo è ciò che prometteva e ripeteva ai giornalisti uno dei leader del Movimento dei Forconi, Danilo Calvani. Ma da subito invece frange estremiste si sono inserite tra i cittadini in protesta. A Roma addirittura è sceso in strada a manifestare il vice-presidente “tartarugato”, Simone di Stefano stringendo tra le mani lo striscione “alcuni italiani non si arrendono”. Ma non solo nella Capitale i militanti di destra hanno affiancato i manifestanti: sul profilo Facebook del movimento politico infatti vengono citate anche Forlì, Battipaglia, Lamezia Terme, Pordenone, Frosinone, Palermo, Porto D’Ascoli, Cagliari. “Saremo qui ogni giorno, fino a mercoledì (giorno del voto di fiducia al governo n.d.r.), in almeno trenta-quaranta” hanno detto i loro dirigenti ai rappresentanti dei forconi. Dopo questa data infatti i rappresentanti del Movimento dei Forconi pare abbiano intenzione di effettuare azioni eclatanti in direzione di Montecitorio. La Marcia su Roma vi ricorda qualcosa?

Emanuela Nicoloro