giovedì 13 dicembre 2018
Ultime notizie

Milano: preso il rapinatore seriale del treno

Tutte le persone costrette a prendere un treno e a viaggiare sulla tratta Milano – Pavia, negli ultimi mesi, vivevano una specie di incubo. Un incubo andato avanti da febbraio a maggio precisamente e che portava i passeggeri ad evitare di viaggiare in orari serali o senza compagnia poiché gli studenti soli erano i bersagli preferiti. Cosa succedeva? In pratica, un uomo era il protagonista di varie rapine, anche violente, che avvenivano sui convogli. L’uomo si avvicinava per chiedere le elemosina, come molte altre persone sono solite fare durante il tragitto. Poi, però, aiutato da alcuni complici minorenni, se trovava una persona benestante o comunque incapace di difendersi, arrivava a minacciarla al fine di poter avere tutto ciò che possedeva, puntando loro un coltello addosso o una catena, e poi darsi alla fuga. L’uomo è arrivato addirittura a colpire una delle vittime con un forte colpo di catena. Era sempre riuscito a scappare e a farla franca, ma dopo molte ricerche la sua fuga è giunta al termine. La Polfer di Milano Lambrate, con l’aiuto della polizia di Pavia, è riuscita a trovare l’uomo e a mettersi sulle sue tracce. Dopo vari accertamenti, si è deciso di procedere all’arresto avvenuto lo scorso 5 giugno, ma solo ora reso noto. Si tratta di un giovane uomo, di 24 anni, originario del Pakistan e presunto autore di sei rapine, ma che potrebbero arrivare anche a quota nove. Tutte le vittime dei suoi furti l’hanno riconosciuto e l’uomo è stato bloccato mentre si trovava su un treno. Solo una persona è riuscita a non farsi rapinare: un ragazzo che, al posto del portafogli e dei soldi, gli ha dato un panino accettato con gioia dal ragazzo pakistano, evidentemente affamato. Adesso, sul treno Milano – Pavia pare essere tornata la tranquillità e non vi è più la paura di viaggiare da soli.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.