martedì 11 dicembre 2018
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Milano: arrestato uno dei responsabili dell’attentato a Tunisi

Un filo diretto unisce l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo scorso con la città di Milano. A crearlo è un ragazzo marocchino, Touil Abdel Majid, di 22 anni. Il ragazzo era arrivato in Italia tre mesi fa su un barcone carico di migranti irregolari ed era sbarcato a Porto Empedocle. Da quel momento, ha fatto il possibile per raggiungere la sua famiglia, la madre e i fratelli, a Gaggiano, paese in provincia di Milano dove vivevano regolarmente da mesi. Il marocchino, però, non ci è riuscito poiché il questore siciliano ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione. A questo punto si pensa che Majid sia tornato in terra africana dove ha preso parte attivamente alla strage di Tunisi costata la vita a 24 persone, tra cui 4 italiani. Dopo lo sbarco a Porto Empedocle si erano perse le sue tracce e non vi erano state più segnalazioni. Le accuse della polizia di Tunisi nei suoi confronti sono quelle di omicidio volontario, cospirazione, distruzione, incendio e partecipazione a sequestro di persone. Il ragazzo è stato fermato mentre camminava su una strada provinciale di Gaggiano dalle forze dell’ordine, su esplicita richiesta della procura di Roma. Non si è opposto e non ha detto nulla. La sua famiglia era completamente all’oscuro di tutto. È sufficiente pensare che la madre, badante, si era recata dai Carabinieri di Trezzano ad aprile per denunciare la scomparsa del passaporto del figlio ad aprile, dopo la strage di Tunisi. È stato trovato anche del materiale appartenente al ventiduenne su cui gli agenti stanno facendo le dovute indagini.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.