giovedì 21 20 Novembre19
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Melodie d’arte. Il Filangieri racconta” al Museo Filangieri

Venerdì 19 aprile ore 20, NarteA presenta il suo nuovo evento “Melodie d’arte.
Il Filangieri racconta”, che coniuga la visita guidata al quattrocentesco palazzo Como, sede del Museo civico Gaetano Filangieri, con il repertorio della canzone partenopea legata a sentimenti di epoche passate, per far rivivere le memorie di uno dei edifici più antichi della città. In scena, Marianita Carfora (voce), Marco D’Acunzo (chitarra) e Francesco Viglietti (voce). A condurre i visitatori nelle sale del Museo alla scoperta dell’eterogenea collezione che custodisce, sarà la guida Matteo Borriello. Costo del biglietto 15 euro. Info e prenotazioni ai numeri 339 7020849 o 333 3152415.

Un evento per presentare al pubblico, in maniera originale,
le sale del Museo Filangieri, che ha riaperto i battenti il
22 maggio 2012, dopo 13 anni di chiusura. L’edificio venne edificato tra il 1451 e il 1490 da Giovanni Como e successivamente
dal figlio Angelo su progetto di Giuliano da Maiano. La sua storia si
intreccia con le vicende della città e, in particolare, con la costruzione da
parte dei Borbone della centralissima via Duomo, una strada che doveva
collegare via Foria con la linea di costa, un taglio che comportò
l’abbattimento di numerosi edifici. Stessa sorte avrebbe dovuto subire palazzo
Como, ma gli intellettuali napoletani sollecitarono
l’attenzione per evitare che l’edificio fosse spazzato via, sottolineandone l’importanza artistica, come uno
degli ultimi esempi di architettura rinascimentale fiorentina. Diverse furono le proposte per salvarlo fino al 1880, quando l’edificio venne smontato e
rimontato venti metri indietro.

Nel
1888 all’interno della Commissione municipale per la conservazione dei
monumenti, il Principe Gaetano Filangieri di Satriano decise di trasformare il
palazzo in un museo — museo civico, non dello stato ma della città —, all’interno
del quale raccogliere la sua collezione di opere d’arte, costituitasi nel corso
degli anni grazie agli svariati interessi culturali della sua famiglia.

Alternando musica, ricostruzione storica e recitazione, NarteA racconta un gioiello unico del patrimonio storico- artistico partenopeo.
La collezione vanta infatti più di 3.000 oggetti, di varia provenienza e datazione. Vi sono raccolti esemplari di arti applicate (maioliche, porcellane, biscuit, avori, armi e armature, medaglie), dipinti e sculture dal XVI al XIX secolo, pastori presepiali del XVIII e XIX secolo, una biblioteca dotata di circa 30.000 volumi e un archivio storico con documenti dal XIII al XIX secolo. La collezione pittorica raccoglie anche dipinti del Seicento napoletano, tra cui opere di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo e Mattia Preti. 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.