venerdì 16 novembre 2018
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Al Mav di Ercolano va in scena “Ditegli sempre di sì” con l’unione italiana ciechi

1323446984613Le rappresentanze di Portici ed Ercolano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti organizzano, con il patrocinio delle rispettive Amministrazioni Comunali, per i giorni venerdì 30, sabato 31 gennaio alle ore 20:30 e domenica 1 febbraio 2015 alle ore 18:.30 presso la sala teatro del MAV (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano (Via 4 Novembre 44),lo spettacolo teatrale “Ditegli sempre di Sì” – 2 atti di Eduardo De Filippo. La commedia sarà messa in scena dalla filodrammatica U.I.C.I. diretta da Bruno Mirabile e composta da attori non vedenti, ipovedenti e amici dell’Unione che ancora una volta cercheranno di divertire il pubblico. Questa compagnia teatrale amatoriale così particolare, che fin dal 1996 propone con notevole successo commedie della tradizione partenopea, quest’anno metterà in scena una delle commedie più esilaranti del grande Eduardo. 

La rappresentazione è organizzata in collaborazione con “Radio Siani”- la radio della legalità, la Cooperativa sociale “Bambù ONLUS”, e diversi imprenditori locali che supportano le attività della filodrammatica da molti anni.

 

 

Per informazioni e prenotazione dei biglietti (costo €10), ci si può rivolgere a:
Sede U.I.C.I. di Portici, Corso Garibaldi 200 – Villa Savonarola (lunedì e mercoledì 17.00/19.00)

tel. 0817862881 Mario Mirabile cell. 339 34 56 120 e-mail mariomirabile@alice.it Antonella Improta cell. 334 60 48 860e-mail antonella.improta@alice.it   Sede U.I.C.I. Ercolano, via 4 Novembre 240 (lunedì, mercoledì e venerdì 17.00-20.00) tel. 0810482594 Matteo Cefariello cell. 347 60 49 301 Donato Lupinetti cell. 3355751815 e-mail lupinetti@libero.it

L’intero incasso verrà utilizzato per finanziare le attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.