venerdì 16 novembre 2018
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Marela: design green e musica da indossare

Ph. Alessandro Migliardi - All rights reserved

Ph. Alessandro Migliardi – All rights reserved

Un’artista dall’anima green che dona una seconda vita ai vecchi strumenti musicali. Grazie a Maria Silvestri, in arte Marela, la musica, si “sente” anche sulla pelle, grazie ad anelli, orecchini, bracciali, collane che si fanno portatori di un messaggio etico e ambientalista.

Le sue creazioni sono gioielli di design dal tema musicale, realizzati con il recupero di materiali sonori dismessi e l’applicazione di tecniche miste.

Le corde d’argento di una chitarra, i tasti d’avorio di un pianoforte, materiali come madreperla, legno, ottone sono rivitalizzati dando vita a collezioni di gioielli concettuali.

Strumenti che non emettono più note, grazie alla rielaborazione creativa tornano a suonare. L’arte riscopre il valore delle cose quando queste sembrano silenti e il suono rivive.

Ogni creazione è un pezzo unico presentato insieme al brano che ne ha ispirato il design. I monili diventano quindi oggetti significanti, proposti con un’istallazione che riproduce atmosfere conferendo un momento esperienziale. La collana ispirata al brano di Rene Aubry, infatti, è presentata su una partitura posta su un leggìo a cui è agganciato un lettore mp3 e cuffia per l’ascolto del brano.

Questa la sfida di Maria che, da sempre appassionata di musica, ha deciso di attingere al mondo delle sette note per dare vita ad un atelier di gioielli di design dal sound unico e inconfondibile che fa risuonare sulla pelle tutta la magia delle sinfonie d’artista.

 

Pagina facebook: https://www.facebook.com/Marela-Dragon-Fly-635160213256721/?__mref=message_bubble

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.