mercoledì 14 novembre 2018
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Le Interviste di Nick – Francesca Soliveri

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Rieccoci con il consueto appuntamento del giovedì con le “Interviste di Nick“ ed un nuovo artista emergente. La scorsa settimana abbiamo fatto 4 chiacchiere con il cantautore Tosello, mentre quest’oggi approfondiremo la conoscenza dell’artista Francesca Soliveri.

Polistrumentista e cantautrice da sempre, la sua passione per la musica inizia sin dalla giovanissima età, accompagnata oggi dal suo basso come strumento cardine della sua arte. Musicista sui palchi d’Italia da oltre 25 anni come coverista, ha iniziato a comporre brani all’età di solo 11 anni ed è pronta a far conoscere ovunque la sua musica.

Cerchiamo di imparare di più su questa artista con 10 domande mirate:

 

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

 

Francesca Soliveri 2

 

1) Come prima domanda, vorrei chiederti qualcosa sul tuo background artistico: com’è nato il tuo interesse e la tua passione per la musica e il suo mondo?

Francesca Soliveri: Sono stata colpita al cuore da alcuni brani sentiti per radio a 8 anni circa, quali Take on me degli a-ha, The riddle di Nik kershaw, ecc. Ho sentito subito questa sensazione magica e mi ha affascinato, da lì ho iniziato a prestare più attenzione a quello che veniva passato in radio e così ho scoperto questo meraviglioso mondo. Dopo qualche tempo ho avuto la sensazione che avrei anche potuto suonarla e così ho chiesto a mia mamma se mi regalava uno strumento musicale. Lei ha rispolverato dalla soffitta una Bontempi vecchissima, senza volume, con dei suoni terribili, ma provando a metterci le mani sopra ho iniziato ad orecchio a strimpellare quello che ascoltavo per radio e da lì è cominciato tutto…

2) Come e quando hai iniziato a comporre brani originali tuoi?

Francesca Soliveri: A 9 anni ho iniziato a suonare da autodidatta anche la chitarra acustica e il primo brano l’ho composto a 11 anni, si intitolava “In riva al mare”. Non ero ancora mai andata al mare, e mi immaginavo le belle atmosfere attorno ad un falò in spiaggia.

3) C’è qualche artista in particolare a cui ti rifai o che ti ha ispirato nel particolare?

Francesca Soliveri: Si tantissimi ovviamente. Ho una passione sviscerata per Nik Kershaw, Tori Amos, Elisa, Jeff Buckley, Alanis Morrisette e credo che loro 5 siano quelli in assoluto che ho ascoltato e ascolto di più e che quindi certamente hanno influenzato ed influenzano la mia musica, ma ho consumato anche album di: Green day, Bon Jovi, Toto, ecc, mi piace molto anche Vasco Rossi, Ligabue, ecc. In realtà come sound ho tante influenze e infatti anche la mia musica non ha un’unica sonorità. Non mi piace il rap, il trap, la musica elettronica e tutte le varianti del rock dal metal in su (tipo hard core, speed metal, ecc), in realtà anche la musica classica la seleziono molto, non riesco ad ascoltare proprio tutto.

4) Quanto pensi che sia importante avere una forte identità musicale e come commenteresti la tua?

Francesca Soliveri: Credo sia la cosa più importante avere un’identità. Se non si ha qualcosa da esprimere, da dire agli altri…è inutile fare il musicista. Io compongo per lo più per me stessa, per “dirmi” o “spiegarmi” delle cose, oppure per fotografare una sensazione, un momento. Chiaramente le mie esperienze sono quelle di tutti i giorni, di una persona abbastanza “normale” e quindi quello che vivo io lo vivono certamente anche gli altri e possono ritrovare nelle mie atmosfere, anche le loro.

5) Quale pensi sia stata la tua esperienza professionale più importante, formativa o entusiasmante?

Francesca Soliveri: Tutte quelle che ho fatto mi hanno insegnato qualcosa e reso una musicista migliore e più sensibile, dai concerti davanti a nessuno, a quelli davanti oltre 3000 persone. Se oggi per la prima volta, mi sono decisa a presentare la mia musica al mondo, è perchè ORA mi sento pronta e sicura di questa scelta

6) Qual è il brano che pensi ti rappresenti di più? E cosa puoi dirci su di esso?

Francesca Soliveri: Nel primo album ci sarà un brano che si intitola New Sensation, parla di una sensazione, di un’intuizione, un momento di grande ispirazione, mi sono sentita quasi trasportata in un’altra dimensione e come “guidata” sia nel testo che nella musica che è uscita insieme nei pochi minuti di durata del brano. Parla di immaginarsi in un modo migliore, pieno di pace e serenità, del pieno godimento delle cose semplici. Credo che sia come testo che come musica, sia ancora oggi il brano che preferisco, tra quelli che ho composto.

7) Cosa può dirci sul tuo singolo di prossima uscita “Aprile per Sempre”?

Francesca Soliveri: E’ un brano straordinario! Anche lui è uscito di getto musica e testo sono un paio di mesi fa, mentre strimpellavo la chitarra. Mi ha sorpreso subito perchè oltre ad essere davvero una bella canzone, il testo è in italiano ed era da oltre 25 anni che non componevo un testo in italiano, inoltre parla della mia storia d’amore, quella che sto felicemente vivendo da quasi 16 anni con mio marito. Ho registrato al volo la versione chitarra e voce e l’ho mandato a qualche amico: diversi mi hanno detto che sembrava che parlassi della loro storia d’amore e questa cosa mi ha colpito molto, così ho deciso di realizzarla subito. Sull’arrangiamento ero molto indecisa, non volevo ricreare un sound già utilizzato, così mi sono fatta aiutare da due grandi professionisti e amici: Frank Matano e Riky Anelli dello studio di registrazione Musica per il Cervello. Abbiamo fatto insieme tutta la produzione e sono davvero orgogliosa del lavoro che abbiamo svolto, il brano è una bomba e non vedo l’ora di farvelo sentire.

8 ) Cosa provi quando fai musica?

Francesca Soliveri: Per dirla in una sola parola: Gioia. La musica è emozione, il mio metro di misura della musica è sempre e solo quanta emozione mi da quella canzone.

9) C’è qualche artista con cui ti piacerebbe o vorresti avere l’onore di collaborare?

Francesca Soliveri: Credo che se potessi fare una collaborazione con Elisa o con Nik Kershaw….appena dopo l’esibizione, potrei svenire felice….ah ah! Loro due sono il mio sogno.

10) Cosa puoi dirmi sui tuoi progetti futuri? E che vette vorresti raggiungere?

Francesca Soliveri: Il progetto futuro è la realizzazione del primo disco, sarà di almeno 6 brani tra cui Aprile per Sempre e When The Lights Go Out che è uscito e disponibile su bandcamp, mentre Aprile per sempre uscirà il 30 giungo. Il disco dovrei riuscire a farlo uscire per la primavera del 2019. Poi ho altri 10 brani pronti, quindi poi mi metterò già a lavorare sul secondo album. Ogni palco, ogni cuore raggiunto è una conquista, è già una vetta. Sapere che la mia musica emoziona, almeno quanto lo fa a me, è già un’enorme soddisfazione, quindi continuare a suonarla e poterla proporre è davvero già l’obiettivo vero. Inizierò già quest’estate a fare live con i miei inediti e qualche cover. Non ti nascondo ovviamente che se si potessero raggiungere palchi grandi o comunque odiens ampie, ne sarei ancora più felice ed onorata. Alla fine fare la musicista è il mio sogno da sempre.

 

Francesca Soliveri

 

Contatti e Link utili

Per concludere, ecco il video di uno dei suoi ultimi brani: “Moonside”.